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Il Camp Nou di Barcellona (foto Insidefoto.com)

Il museo del Barcellona da solo vale come “il fatturato di 7/8 tra le squadre della Serie A”. A spiegarlo è Francesco Calvo, chief revenue officer della società catalanta, durante l’evento “Champions Impact”, organizzato all’università Luiss da ItaliaCamp.

Il tema dell’evento era l’impatto del calcio sulla società: un impatto che a Barcellona hanno ben presente, a partire dal motto. “Mes que un club identifica il Barcellona e i catalani, il Barça ha una struttura societaria diversa da qualsiasi società professionistica del mondo, ha i soci che rappresentano le famiglie, circa il 95% vivono in Catalogna. Il Barcellona è coinvolto nella vita quotidiana della popolazione. La radicazione nel territorio è diversa, rispetto a quanto avviene in Italia, anche per quanto riguarda i soci: tutte le decisioni più importanti passano da loro, come per lo stadio”.

Il Camp Nou è proprio uno degli elementi di maggior impatto sul territorio da parte della società blaugrana. Nel corso della stagione 2016/17 sono stati quasi due milioni i visitatori del museo dedicato al club, che è stato nuovamente il museo più visitato di tutta la Catalogna. Un museo che “genera un fatturato di 45 milioni – ha proseguito Calvo – è superiore a 7/8 squadre della Serie A. Sono numeri impressionanti, il club aiuta la città e la città aiuta il club. Tutti gli investimenti e le valutazioni che facciamo sono fatte sia in ottica di business che per restituire qualcosa al territorio”. Nel dettaglio, stando al bilancio del club blaugrana, nella stagione 2016/17 i ricavi relativi alle visite allo Stadio hanno raggiunto i 51,9 milioni di euro, in leggero calo rispetto ai 54,8 dell’esercizio 2015/16.

“Lavorare per un club con un azionista unico era più semplice, lavorare al Barcellona magari no, le logiche di business sono totalmente diverse – ha concluso Calvo -. Generare il consenso per il consiglio direttivo, ad esempio, e più difficile, e alcune volte rappresenta dei limiti. Durante il franchismo, poi, il Barcellona ha rappresentato il popolo. Anche adesso lo rappresenta. Il giallo e il rosso sono anche i nostri colori, li esponiamo con orgoglio. Rappresentiamo orgoglio ed identità. Tutti i giocatori, catalani o stranieri, sentono questo orgoglio”.

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