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Cristiano Ronaldo, attaccante del Real Madrid (Foto: Insidefoto.com)

Si avvicina il lancio della nuova Nike Mercurial, una delle scarpe iconiche del marchio americano, previsto per il prossimo 7 febbraio.

In attesa di quel giorno il brand ha voluto ripercorrere la storia della celebre calzatura a 20 anni dall’arrivo sul mercato della prima versione.

Nel 1996 Nike è diventato lo sponsor della squadra più titolata al mondo – IL BRASILE – e ha dato il via alla sua missione: creare una scarpa all’altezza del gioco dei brasiliani.

In quel periodo uno dei fulcri della sua Nazionale, pur avendo solo 20 anni, era Ronaldo. L’attaccante è stato scelto come modello per la sua capacità di scattare in campo studiando il momento più opportuno. Quando vedeva la porta, il fuoriclasse si trasformava completamente. In poche parole era “mercurial”, che significa appunto mutevole.

Per creare una scarpa che potesse adattarsi allo stile esplosivo del calciatore, i designer si sono concentrati sull’impronta della scarpa. Nei primi concept figuravano dei tacchetti asimmetrici abbinati a una tomaia Nike Tiempo: già da qui appariva chiaro l’obiettivo di realizzare una scarpa dal peso ridotto.

Si arriva così a utilizzare la pelle di canguro sintetica, la KNG-100. Non è però finita qui: si riduce poi lo spessore della piastra passando dallo standard industriale di 3 mm a una dimensione di 1,5 mm per facilitare il cambio di gioco: “Tutto questo all’epoca era sconvolgente. Il look, i materiali, la gente non sapeva più cosa pensare. È stato un momento davvero entusiasmante” – ha affermato Luca Bolpagni del Product Creation Centre Nike di Montebelluna, Italia, commentando così le innovazioni introdotte.

La Mercurial debutta il 16 giugno 1998, giorno in cui Ronaldo riesce anche ad andare in gol. In questi anni la scarpa ha subito un’evoluzione costante  per migliorare le performance, ma allo stesso tempo per renderla accattivante sul piano estetico.

NIKE MERCURIAL 1998: LA PRIMA SCARPA COSTRUITA PER LA VELOCITA’

La Nike Mercurial 1998 è stata progettata pensando all’impressionante velocità di Ronaldo, caratterizzata da due colori accesi come glu e giallo. La tomaia era più leggera, caratterizzata dalla presenza di un rivestimento appiccicoso ricavato dal telaio delle moto da corsa per assicurare il massimo controllo del pallone.

 

NIKE MATCH MERCURIAL 2000: CIÒ CHE È VELOCE DIVENTA PIÙ VELOCE

Per la seconda generazione, lo sviluppo della scarpa entrò a far parte dell’Alpha Project di Nike, una serie di scarpe che comprendeva Mercurial R9, Air Zoom Italia, Match Mercurial e Air Zoom Mercurial (un pezzo raro che includeva l’ammortizzazione Nike Zoom Air per tutta la lunghezza della scarpa). Questo progetto, indicato da cinque puntini e rinomato per l’eccellenza delle prestazioni fornite, si concentrava sull’ulteriore riduzione di peso della scarpa (solo 230 grammi).
A livello estetico aveva una copertura color rame sfumata verso il nero verso la punta del piede.

NIKE MERCURIAL VAPOR 2002: DALLA STRADA AL CAMPO

La terza versione è pensata per sostenere uno sprint di 90 minuti e garantire anche ai giocatori più veloci una perfetta aderenza del piede al terreno. Peso ancora più ridotto e più comfort per rendere ancora più veloci le giocate.


 

LA NIKE MERCURIAL VAPOR II 2004: È NATA UNA NUOVA STELLA

Alcune modifiche alla calzata,   come l’aggiunta di una larga linguetta sul tallone per ottenere un ulteriore ammortizzazione sulla caviglia, per migliorare ulteriormente l’aderenza del piede al terreno di gioco.

Disponibile la versione Team Red con colori accesi, ma indimenticabile quella nera e oro da Ronaldo e indossata da CR7, in un simbolico passaggio di testimone.

 

NIKE MERCURIAL VAPOR III 2006: sagomata

Introdotta la microfibra Teijin nella tomaia per adattarsi e aderire alla forma del piede. Calzata migliorata grazie alla maggiore imbottitura sul tallone.

Cristiano Ronaldo le ha indossate in una audace colorazione Cactus. Il brasiliano Ronaldo ha celebrato il suo miglior record di sempre di goal segnati in un torneo con una versione in edizione limitata della Mercurial Vapor III R9, e ha siglato un decennio di velocità Mercurial con l’edizione del decimo anniversario (uscita nel 2007) che ha riportato il distintivo schema cromatico dell’originale sulla piattaforma in fibra di carbonio della Mercurial Vapor III.

NIKE MERCURIAL VAPOR SL 2008: qualcosa di esagerato

Nike Football potenzia il concetto di leggerezza e velocità di Mercurial costruendo l’ultima silhouette interamente in fibra di carbonio Il peso era solo di 185 grammi.
Il look: Tomaia in carbonio inconfondibile? Ogni commento è superfluo.

 

NIKE MERCURIAL VAPOR IV 2008: mosse audaci

La tomaia in Teijin copriva i lacci e un nuovo telaio interno in fibra di vetro consentiva un’accelerazione istantanea simile allo scatto propulsivo del tacchetto da corsa.
La velocità intrinseca della scarpa è stata aumentata con Orange Peel e Citron, alcuni dei colori più audaci mai visti su un campo. E in Mercurial Vapor Rosa, la scarpa ha inflitto un’ultima pugnalata sgargiante nel cuore dei puristi del nero.

NIKE MERCURIAL VAPOR SUPERFLY 2009: CALZATA PERFEZIONATA

Una combinazione composita per la tomaia, che utilizzava un esterno in pelle Teijin ultrasottile e Nike Flywire. Questo guscio regolato in modo preciso assicurò la migliore vestibilità possibile e una sensazione senza compromessi sulla palla. Nuovi tacchetti di trazione leggeri e un telaio in fibra di carbonio tolsero peso prezioso alla scarpa, mentre una suola a sette strati di carbonio offriva la massima resistenza e flessibilità.


NIKE MERCURIAL VAPOR SUPERFLY II 2010: RIFLESSI FELINI

La Mercurial Superfly II è ispirata al ghepardo e ha trasformato la questione della velocità in una questione di trazione.
La scarpa è dotata della tecnologia Nike SENSE con innovativi tacchetti che si allungano e ritirano di qualche millimetro a seconda della pressione e delle condizioni del terreno. Velocità e stabilità sono quindi ottimali.

Il restyling Serie Elite vantava sfumature di Mach Violet e Total Orange, uno schema scelto dopo aver attentamente studiato quali colori stimolano la visione periferica durante il gioco.

 

NIKE MERCURIAL VAPOR SUPERFLY III 2011: la base più salda

La terza incarnazione della Nike Mercurial Vapor Superfly mirava a eliminare piccoli inciampi e scivolate che possono essere sfruttati dall’avversario.  La trazione sulla punta delle dita riduceva il rischio di scivolare mentre la configurazione a tre lame massimizzava la velocità durante i cambi di direzione. La raffinata tomaia in composito era più snella che mai grazie a un telaio in fibra di carbonio.


NIKE MERCURIAL VAPOR VIII 2012: appena arrivata

Nuova suola in fibra di vetro flessibile sfruttava un nuovo sistema di trazione dei contrafforti sui tacchetti per garantire una penetrazione rapida dentro e fuori dal terreno. Per aumentare l’accelerazione fu invece progettato un tacchetto centrale in un punto di alta pressione. La sagoma, infine, seguiva la forma naturale del piede e incorporava un tacco più morbido per ridurre al minimo l’errore. .
Inconfondibile la colorazione mango.

NIKE MERCURIAL VAPOR IX 2013: riconvertita per il massimo controllo

La nona versione della serie Mercurial puntava al controllo completo. La tomaia era caratterizzata da una combinazione di tecnologia All Conditions Control (ACC) per una sensazione di sicurezza in condizioni di bagnato o asciutto e Speed Control per il controllo in velocità.
La Mercurial Vapor IX edizione CR7 di Cristiano Ronaldo sfoggiava i colori al neon accentuati da una stampa Safari sulla tomaia dalla trama rinnovata. La stampa intergalattica su tutta la scarpa di CR7 Mercurial Vapor Supernova insisteva sulla velocità esplosiva e ultraterrena della linea.

 

NIKE MERCURIAL SUPERFLY IV 2014: UNA FIONDA PER IL PIEDE

L’ultima versione fu progettata per il giocatore che è sempre un passo avanti al suo marcatore.
Attraverso una nuova trama a tre nodi, la tecnologia Nike Flyknit sulla tomaia metteva meno materiale tra il piede e la palla per migliorare il tocco. Il collare Dynamic Fit centrale migliorò la connessione tra il giocatore e la scarpa. L’aggiunta di cavi Brio, inseriti direttamente nella tomaia, bloccava il piede sul telaio in carbonio a tutta lunghezza della scarpa per un efficiente trasferimento di potenza attraverso il terreno.
Il collare Dynamic Fit, che ha debuttato nella Nike Magista, ha indubbiamente trasformato la silhouette della scarpa da calcio.

 

NIKE MERCURIAL SUPERFLY V 2016: quattro novità che alzano di nuovo gli standard

Pensata per favorire il più possibile la velocità di ogni calciatore, è stato utilizzato un nuovo telaio anatomico che mappava i contorni naturali del piede.
Il potenziale estetico della Mercurial Superfly V viene evidenziato meglio nella serie di colorazioni in edizione speciale di Cristiano Ronaldo. Tra queste troviamo Chapter 5: Cut to Brilliance, che celebra gli exploit calcistici della carriera di Ronaldo.

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