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Mauro Icardi, attaccante dell'Inter (Insidefoto.com)

Il bond da 300 milioni che l’Inter è pronta lanciare ha lasciato freddi gli investitori, secondo quanto riporta Bloomberg.

L’agenzia statunitense, infatti, spiega che il tasso d’interesse è stato fissato al 5%, secondo alcuni investitori, contattati da Bloomberg, che hanno familiarità con l’affare. Un tasso che, al momento, potrebbe non essere sufficiente per invogliarli nell’affare, con gli investitori contattati che hanno citato la necessità di fare i conti con la struttura dell’accordo.

UFFICIALE – L’Inter lancia un bond da 300 milioni per rifinanziare il debito

I dettagli non sono ancora pubblici ma secondo quanto trapela dalle indiscrezioni la struttura del finanziamento si avvicinerebbe maggiormente a quella di operazioni di “project finance”, le quali tipicamente prevedono che il rimborso del finanziamento sia garantito dai flussi di cassa futuri generati.

Il bond sarà emesso da Inter Media and Communication, società del gruppo FC Internazionale Milano, che gestisce i settori media, broadcast e delle sponsorizzazioni dell’Inter. Proprio i ricavi e il flusso di cassa di Inter Media and Communication serviranno a rimborsare chi investirà nel bond.

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La pubblicità di Suning sui led a bordo campo a San Siro (Insidefoto.com)

Inoltre, gli investitori hanno posto l’attenzione sui rischi associati all’industria calcistica italiana in modo più ampio così come i rischi legati alle prospettive a lungo termine dei club di calcio, con il rischio di scarse prestazioni che possano incidere sui conti del club.

L’Inter è attualmente priva di rating, sebbene il rating atteso del bond sia BB- ​​da parte di Standard & Poor’s Global Ratings, secondo quanto emerge dai documenti relativi al bond. La transazione dovrebbe chiudersi nei prossimi giorni, ma gli investitori hanno affermato che l’approvazione dei rating potrebbe ritardare il pricing fino a venerdì.

6 COMMENTI

  1. Marco Spinelli.Il dramma del Calcio è che le spese sono certe(vedi acquisto e ingaggi giocatori)mentre i ricavi sono aleatori essendo legati a troppe variabili, se non fosse così le milanesi non sarebbero finite in mani cinesi.

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