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lipsia red bull champions league
I tifosi dell'RB Leipzig (Foto Insidefoto.com)

Perché Lipsia e Salisburgo possono partecipare alla stessa coppa? Il “modello” Red Bull rischia di scontrarsi in Europa League. Sia il Lipsia (il quale affronterà il Napoli) che il Salisburgo, infatti, club che fanno parte della galassia sportiva dell’azienda delle lattine, saranno in campo nei sedicesimi dell’ex Coppa Uefa.

Dopo aver rischiato l’incrocio in Champions League (il Lipsia qualificato ai gironi, il Salisburgo che è passato dai turni preliminari, salvo uscire ai playoff), ora l’ipotesi è tornata in ballo. Un eventuale scontro in famiglia, che però per l’Uefa è assolutamente legale.

Già in estate, infatti, la federcalcio europea aveva indagato sul triangolo Red Bull-Salisburgo-Lipsia: secondo le regole di integrità della Uefa, infatti, due club con lo stesso proprietario non possono giocare nella stessa competizione europea (nessuna persona fisica o giuridica avesse più un’influenza determinante su più di un club che partecipa a una competizione UEFA per club). Un’indagine approfondita il cui verdetto era stato positivo: via libera ai due club di partecipare alla Champions League.

Le motivazioni sono state diverse. In particolare, secondo l’Uefa, l’influenza di Red Bull sul Salisburgo si era notevolmente ridotta: erano state rimosse alcune persone legate alla Red Bull (e che erano anche contemporaneamente coinvolte con il Lipsia) nel CdA, così come il presidente del CdA, legato a Red Bull, si era dimesso. Inoltre, era stato modificato l’accordo di sponsorizzazione tra Salisburgo e Red Bull (con spazi e cifre ridotte), così come è stato concluso l’accordo di collaborazione tra i due club e i diversi prestiti erano stati conclusi.

In sostanza, secondo la Camera Investigativa dell’Organo UEFA di Controllo Finanziario dei Club, la relazione tra Red Bull e il Salisburgo, in seguito alle modifiche, è diventata una relazione di sponsorizzazione standard, stabilendo così che non è stato violato l’articolo 5 (riguardante l’integrità della competizioni) e ammettendo entrambi i club alla stessa competizione.

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