Paulo Dybala e Gonzalo Higuain (Insidefoto.com)

Questa analisi, inviataci da un lettore di Calcio e Finanza, si focalizza sulla dipendenza del bilancio della Juventus dai risultati della gestione economica del parco calciatori. Un tema quanto mai di attualità considerando gli 86,3 milioni netti investiti nella campagna trasferimenti 2017-2018 (che potrebbero salire a 190 milioni considerando i riscatti dei giocatori arrivati in prestito come Douglas Costa e Höwedes) e i risultati di questo avvio di stagione considerati dalla critica non all’altezza delle aspettative.

Bilanci e risultati sul campo: la Juve “ostaggio” del calciomercato

La Juventus ha chiuso il bilancio 2016-2017 con un utile al netto delle tasse di 42,6 milioni, in forte crescita rispetto ai 4,2 milioni della stagione precedente. Si tratta del terzo esercizio consecutivo in utile per la Juventus, che ha visto i propri ricavi ricavi (comprese le plusvalenze) raggiungere la soglia record per il campionato italiano di 562,7 milioni, in crescita del 45,1% rispetto ai 387,9 milioni del 2015-2016.

Ad una lettura attenta del conto economico emerge come l’incremento dei ricavi operativi (escluse le plusvalenze) passati dai 341,5 milioni del 2015-2016 ai 411,6 milioni del 2016-2017 (+20%) è principalmente dovuto al raggiungimento della finale di Champions League.

L’approdo alla finale di Cardiff, poi persa contro il Real Madrid, ha portato un beneficio sui ricavi della Juventus nell’ordine di 47,6 milioni, valore derivante dalla differenza di circa 10,2 milioni nei ricavi da gare e dalla differenza di circa 37,4 milioni nei ricavi TV visto che i proventi da diritti tv nazionali sono rimasti pressoché immutati (116,6 milioni nel 2015-2016 contro 117,7 milioni nel 2016-2017).

Ciò significa che se i bianconeri si fossero fermati come l’anno precedente agli ottavi, che si possono considerare l’obiettivo minimo per un club come la Juventus e dunque alla stregua di ricavi ricorrenti, il fatturato netto sarebbe stato pari a circa 364 milioni (411,6 milioni – 37,4 milioni) con un incremento di circa il 6,7% sul precedente esercizio (341,5), mentre i costi operativi che figurano in bilancio sono di poco inferiori (350 milioni), a cui si possono togliere i 3,5 milioni di costi derivanti dalle maggiori trasferte legate alla Champions (11 milioni nel 2016-2017 rispetto ai 7,5 milioni del 2015-2016), vale a dire circa 346 milioni, ossia un aumento del 16% rispetto ai costi operativi dell’anno precedente (298,4).

Senza l’impatto dell’approdo alla finale di Champions, l’Ebitda (la differenza tra ricavi e costi operativi al lordo di interessi, tasse e ammortamenti), anziché di 62 milioni circa, sarebbe stato pari a circa 17 milioni, in peggioramento netto rispetto ai 52 milioni dell’anno precedente.

In altri termini il margine operativo lordo poggia su un risultato di carattere straordinario, la finale di Champions, non facilmente ripetibile, mentre l’incremento dei costi operativi appare negli ultimi anni su un trend di crescita abbastanza costante (+6%, +12%, +18%).

Dati in milioni di euro

Bilanci e risultati sul campo: la gestione del parco calciatori bianconera

Se si considera poi il risultato economico della gestione del parco calciatori si nota come il risultato netto di 42,6 milioni del 2016-2017 sia stato ottenuto grazie ai proventi derivanti dalla vendita giocatori per circa 151 milioni, a fronte di costi (compresi i circa 30 milioni dovuti a Raiola per l’operazione Pogba) di circa 50 milioni.

Ragionando per assurdo, se nel 2016-2017 il risultato del player trading fosse stato pari a zero, e se la Juventus si fosse fermata agli ottavi di Champions anziché raggiungere la finale, l’esercizio avrebbe evidenziato una perdita di 100 milioni.

Si tratta, è evidente di un’ipotesi estrema, ma che porta a riflettere sulla struttura del conto economico della Juventus per l’esercizio in corso.

Dati in milioni di euro

Ipotizzando una struttura di costi in linea con quella del passato esercizio (in realtà sia il costo del personale tesserato sia gli ammortamenti saranno più elevati nel 2017-2018), se quest’anno la Juventus dovesse fermarsi agli ottavi di Champions, come è prudenzialmente ipotizzabile in budget e se non utilizzasse pesantemente la leva del player trading, rischierebbe di chiudere l’esercizio in rosso.

Le plusvalenze finora ottenute per il 2017-2018 nella campagna acquisti estiva di luglio-agosto 2017 sono pari a circa 74 milioni, ciò significa una perdita prevedibile dai 30 ai 40 milioni, in ipotesi di arresto agli ottavi di Champions. Previsione di perdita peraltro contenuta anche nella Relazione Finanziaria del 2016-2017.

Juventus, già realizzate plusvalenze per 74 mln: ma il cda vede il 2018 in rosso

Al di là dell’uscire in utile o in perdita, che conta relativamente poco o nulla, dato che la formazione dell’eventuale utile deriva in gran parte da alienazione di patrimonio, la situazione strutturale del conto economico è tale per cui la Juventus è costretta a movimentare pesantemente la rosa ogni anno.

Deve cioè vendere ogni anno giocatori per importi dell’ordine di 150 milioni e portarsi le relative plusvalenze ai ricavi e parallelamente comprare per altrettanto valore e spalmare il costo negli ammortamenti, generalmente nei 5 anni.

Ma movimentare la rosa ogni stagione non va molto d’accordo con l’ottenimento di risultati sportivi di assoluta eccellenza, che paiono pure necessari, perché le ragioni sottese a queste movimentazioni non sono esclusivamente di carattere tecnico sportivo ma appunto derivano da necessità di bilancio e cioè si vende perché bisogna vendere per fare plusvalenze contabili e si compra cercando “opportunità” piuttosto che colmando eventuali lacune tecniche.

Juventus, player trading e plusvalenze sui giovani senza presenze in prima squadra

Questo è sotto gli occhi di tutti anche in questa stagione visto che la Juventus ha acquistato 2 esterni d’attacco come Douglas Costa e Bernardeschi, pur essendo già coperta in quel ruolo e lasciando una difesa indebolita dall’addio di Bonucci e Alves.

Federico Bernardeschi (Insidefoto.com)
Federico Bernardeschi (Insidefoto.com)

La raggiunta “via dell’autofinanziamento” è dunque strettamente legata al cammino in Champions League e al dover usare la leva del player trading anno dopo anno e ogni anno in modo sempre più massiccio.

Con il corollario che, data la frequenza della movimentazione, il valore residuo di carico dei giocatori da vendere sarà sempre più elevato e sempre minori saranno le plusvalenze contabili ottenibili a parità di ricavi di vendita. O se la si vuol dire diversamente bisogna fare dei “colpi di mercato” a getto continuo.

9 COMMENTI

  1. Elkann Agnelli Marotta oltre ad essertotalmentee incompetenti sono impresentabilii perchè utilizzano la Juve come Bancomat e acquistano o fanno acquistare da 10 anni giocatori che valgono 10 a 100. L’atletico Madrid ha costruito uno stadio da 75 milioni autofinanziandoselo con 300 milioni non buttando mai soldi e ora incasseranno minimo 100 milioni l’anno
    Morata è 10 volte più forte e giovane di Higuain, ovviamente gli incompetenti marotta e paratici hanno speso 90 milioni per il 29enne.
    Matuidi,30 milioni buttati + quasi 9 milioni di ingaggio lordo fino alla pensione per un 30enne scarto del PSG. L’ennesima follia degli incompetenti ex impiegati della sampdoria marotta e paratici. iL Chelsea ha pagato Kantè, francese uno dei migliori centrocampisti d’Europa 38 milioni . Stiamo parlando di uno che ha fatto vincere il campionato Al Leicester e al Chelsea l’anno dopo.Senza considerare quanto pagò Kantè il leicester dal campionato francese .

    solo una dirigenza di INCOMPETENTI quali sono Marotta e Paratici POSSONO REGALARE 40 milioni per bernardeschi, cedere a 28 milioni COMAN uno dei migliori giocatori della Bundesliga e prendersi BENATIA 30 anniA 20 MILIONI e DOUGLAS COSTA A 46 MILIONI liberando il Bayern di questi due giocatori che a Monaco non voleva più nessuno.E se centrasse poi l’elezione di Agnelli alla presidenza di Eca e al Comitato Uefa avvenute entrambe grazie al contributo decisivo di Rummenigge?

    • Sono per la maggior parte d’accordo con te. Molte operazioni di Marotta da quando è alla Juventus sono state “Scellerate” come: (Martinez 12, Hernanes 13, Isla 13,9 , Asamoah 18, Pereyra 15, Matri 15,5 , De Sciglio 12, Higuain 90 , Matuidi 20+10,5 , Costa 6+40 , Howedes 3+12+3 , compra la metà di Giovinco a 11 milioni e poi lo regala!, Peluso 4,8 , Motta 5, regalato Immobile per 7,5 milioni, svenduto Vidal 37+3 e Coman 28…) e molte “Geniali” come : (Pogba , Pirlo, Coman , Llorente , Khedira a parametro 0 , Barzagli 0,3, Tevez 9+6, Dybala 32+8, Sandro 26, Pjanic 32, Lichsteiner 9,8 , Mandzukic 19+2, Bentancur 9,5 , Rugani 5, Bonucci 15, Caldara 15…) Ora premesso che nessuno ha la sfera magica ed è impensabile azzeccare 100% degli acquisti , e qui scendo in difesa di Marotta e dirigenza, c’è anche da dire però che le grandissime come Bayern, Real, Barcellona hanno acquistato sempre poco ma bene e soprattutto GIOVANI , quasi sempre Under 23-24 i migliori che offrisse il mercato ! Questo non solo si rifletteva sui conti economici nel medio termine in caso di cessione , ma anche sportivamente sul campo visto che un giovane talento di può dare la progettualità che necessità un progetto sportivo di medio termine! La Juve preferisce comprare i “vecchi” 29enni , 30enni sperando di vincere in Champions ma nel recente passato è dimostrato che chi ha una rosa piena di giovani talenti e campioni vince! La JUVENTUS ha ottimi giocatori e tanti vecchi bolliti e mediocri !
      Speriamo che nel prossimo futuro ci sia un cambio di tendenza e si punti a comprare ogni anno pochissimi talenti ma di primissimo livello , quelli che un domani saranno i nuovi Tevez, Higuain, Aguero, Neymar, Suarez, Cavani, Pirlo, Iniesta, Hazard, Bale, Ribery , Robben, Lewandoski…..

  2. solo una dirigenza di INCOMPETENTI quali sono Marotta e Paratici POSSONO REGALARE 40 milioni per bernardeschi, cedere a 28 milioni COMAN uno dei migliori giocatori della Bundesliga e prendersi BENATIA 30 anniA 20 MILIONI e DOUGLAS COSTA A 46 MILIONI liberando il Bayern di questi due giocatori che a Monaco non voleva più nessuno.E se centrasse poi l’elezione di Agnelli alla presidenza di Eca e al Comitato Uefa avvenute entrambe grazie al contributo decisivo di Rummenigge?

  3. Che tristezza farsi 3 account per rispondersi da soli. Fai una cosa manda il tuo curriculum vediamo se si fare di meglio.

    Sono anni che scrivi le stesse idiozie e nel frattempo abbiamo vinto 6 scudetti 3 coppe italia qualche supercoppa e siamo andai sempre benissimo in Champions, oltre che avere in rosa giocatori fortissimi ed averne viti passare altrettanti (che andati via non m pare abbiano vinto chissà cosa eh…). quando si movimentano centinaia di giocatori beccarne 10 sbagliati è normale l’importante è che la società non nè risenta nè sportivamente nè economicamente.

    Che cosa vuoi?

    La Juventus non potendo, PER ORA, generar ricavi diversamente nè potendo godere di diritti TV faraonici come in Inghilterra o regimi fiscali particolari come in Spagna ha deciso di sostenere la propria crescita sportiva e STRUTTURALE così, hai soluzioni migliori? Se ne hai mandale in sede invece di fare il sapientone su internet.

  4. Mah, queste considerazioni sulla dipendendenza da plusvalenze, per quanto interessanti, secondo me non puntano l’accento sul vero problema che potrà avere la juve dal prossimo anno: i ricavi TV.
    Dal prossimo anno, con la legge lotti e la nuova asta, i ricavi TV potrebbero diminuire sensibilmente, mentre in tutta Europa e nei piani della società sarebbero dovuti aumentare.