lavorare all'Inter
La coreografia dei tifosi nerazzurri a San Siro per Inter-MIlan (foto Insidefoto.com)

L’esercizio al 30 giugno 2017 per l’Inter si è chiuso con una netta crescita dei ricavi. Merito in particolar modo dell’impatto di Suning (che abbiamo approfondito qui): ma quali sono stati ricavi e costi in particolare nella stagione 2016/17? Lo abbiamo analizzato nel dettaglio.

Complessivamente, il valore della produzione per la società nerazzurra nell’esercizio dall’1 luglio 2016 al 30 giugno 2017 è stato pari a 318,2 milioni di euro, in crescita del 33% circa rispetto all’esercizio al 30 giugno 2016. Escluso il player trading, i ricavi sono ammontati a 268,6 milioni di euro, in miglioramento di circa il 34% rispetto al 2016.

Inter bilancio 2017 ricavi costi, il fatturato

I ricavi da gara sono cresciuti del 6%, passando da 26,2 a 27,9 milioni di euro: in particolar modo, sono saliti i ricavi dalle gare di campionato (+11% da 13,2 a 14,7 milioni) e gli abbonamenti (+7% da 7,5 a 8,0 milioni di euro).

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La partecipazione all’ultima edizione di Europa League ha permesso alla società nerazzurra di incassare circa 7,6 milioni di euro dall’Uefa, cifra che ha spinto i ricavi da diritti televisivi a 83,7 milioni (+6% dai 79 milioni nel 2016), nonostante il leggero calo per quanto riguarda i diritti incassati dalla Serie A. inter bilancio 2017 ricavi costi

Per quanto riguarda i ricavi commerciali, abbiamo già analizzato l’impatto dei regional sponsor, che fanno principalmente capo alle sponsorizzazioni da parte di Suning del centro e della maglia del club nerazzurro. In netta contrazione, invece i ricavi per quanto riguarda le sponsorizzazioni: dai 30,2 milioni in arrivo da Nike e Pirelli del 2016, nel corso dell’esercizio 2016/17 l’Inter ha ricevuto dalle due aziende solamente 18,5 milioni di euro. Un calo dovuto alla mancata partecipazione alla Champions League (che ha ridotto le cifre da incassare) e all’assenza del bonus alla firma per il rinnovo con Pirelli, presente invece nel bilancio al 30 giugno 2016.

Inter, da Suning e amici cinesi 86 mln di ricavi in più: il 27% di tutto il fatturato

Tra gli altri ricavi, spicca in particolar modo quello relativo alle Inter Academies, che hanno portato nelle casse circa 10,1 milioni di euro nel corso del 2016/17, di cui circa 8 provenienti da Suning. inter bilancio 2017 ricavi costi

Inter bilancio 2017 ricavi costi, il player trading

L’aumento del fatturato è stato spinto anche dalla crescita dei ricavi per quanto riguarda il player trading. Nella stagione 2015/16 le cifre infatti erano notevolmente ridotte, per quanto riguarda l’impatto del calciomercato, non solo per il minor incasso da plusvalenze, ma anche per i costi dei prestiti in entrata.

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Rispetto al risultato positivo per 23 miloni di euro del 2016, nell’esercizio al 30 giugno 2017 infatti l’Inter ha avuto un impatto positivo per 48,4 milioni. Oltre ai 44,5 milioni incassati per le plusvalenze, c’è stato un aumento anche per quanto riguarda i ricavi da cessioni temporanee, mentre sono notevolmente calati i costi per gli acquisti temporanei, le minusvalenze e gli altri oneri da gestione calciatori.

Inter bilancio 2017 ricavi costi, i costi della produzione

Complessivamente, nel corso dell’esercizio al 30 giugno 2017 l’Inter ha avuto costi per 302,1 milioni di euro, in crescita del 13% rispetto al 2016. Escludendo il player trading, i costi hanno raggiunto quota 301 milioni, a +20% rispetto al 2016.

L’impatto maggiore è derivato dalla crescita degli ammortamenti per i diritti alle prestazioni dei calciatori, passati da 38,9 a 74 milioni di euro in seguito agli investimenti dell’estate 2016.

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In decisa crescita anche i salari, con il costo del personale salito del 22% rispetto all’esercizio 2016.

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In particolare, sono saliti del 23% (da 77,6 a 95,2 milioni) i compensi contrattuali dei giocatori. Tra gli altri costi del personale, la crescita è dovuta “prevalentemente ad oneri sostenuti per risoluzioni contrattuali principalmente di allenatori”, ovverosia alle risoluzioni dei contratti con Mancini, De Boer e Pioli, tutti avvenuti nel corso dell’esercizio.

Per quanto riguarda gli altri costi, sono ammontati a complessivi 64,1 milioni, in calo del 15% rispetto ai 75,3 milioni del 2016.

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Inter bilancio 2017 ricavi costi, la differenza fatturato-costi

Complessivamente, l’Inter ha avuto così una differenza tra valore e costi della produzione per 16 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto al -26,5 milioni del precedente bilancio.

inter bilancio 2017 ricavi costiEscludendo il player trading, il migioramento è meno significativo, rimandendo ancora in negativo: si è passati dal -49,6 ilioni del 2015/16 al -32 milioni del 2016/17.

3 COMMENTI

  1. Complessivamente un miglioramento epocale, soprattutto per quanto riguarda la crescita del fatturato. Ancora lontano dai top club europei ma finalmente ci si sta avvicinando a un livello che permetta di essere competitivi.
    Rimangono come principali punti deboli i ricavi da Nike e Pirelli che già non erano altissimi e sono addirittura diminuiti; e soprattutto i ricavi da stadio che sono a un livello oserei dire ridicolo se confrontato con i top club.
    Un club che ha una media di 47000 spettatori è inconcepibile che faccia solo 27 mln all’anno, quando PSG e Liverpool con circa la stessa media fanno rispettivamente 95 e 75 milioni o il Tottenham con 35k di media fa 55 milioni di matchday.
    Suning deve assolutamente risolvere il problema Stadio perché è ormai il principale punto di debolezza rispetto ai Grandi Club, mentre potrebbe diventare un punto di forza.

  2. Capitalizzazione costi vivaio? Con la riforma delle norme contabili ci vuole una bella faccia tosta per capitalizzare anche solo un centesimo a questo titolo. Che vergogna. Cambia la proprietà ma questi non si smentiscono mai, la contabilità creativa è nel loro DNA…

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