Milan, novembre chiave per Yonghong Li: torna l'ipotesi Scaroni per la presidenza

Novembre sarà un mese chiave per l’investimento effettuato dall’uomo d’affari cinese Yonghong Li nel Milan.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna di Repubblica l’attuale numero uno del club di Via Aldo Rossi,…

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Novembre sarà un mese chiave per l’investimento effettuato dall’uomo d’affari cinese Yonghong Li nel Milan.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna di Repubblica l’attuale numero uno del club di Via Aldo Rossi, entro fine novembre dovrà completare la sottoscrizione dell’aumento di capitale da 60 milioni deliberato lo scorso maggio.

In quell’occasione si comprenderà dunque qual è esattamente la solidità finanziaria di Li.

Difficile che possano emergere già in quell’occasione i soci che avrebbero dovuto accompagnare Yonghong Li nell’acquisizione del Milan dalla Fininvest e che avrebbero preferito non prendere subito parte all’operazione per la stretta del governo cinese sull’esportazione di capitali.

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Han Li e Marco Fassone il giorno del closing (foto Daniele Mascolo)

Ma la sottoscrizione dell’aumento è importante anche nei rapporti tra Yonghong Li e il fondo Elliott. Il contratto di finanziamento (clausola usuale in questo tipo di operazioni) prevede infatti che il Milan non possa trovarsi a lungo in situazione di patrimonio netto negativo e prevede l’impegno dell’azionista di fare fronte ad eventuali carenze patrimoniale con apporto di nuovi capitali.

In caso contrario, spiega Repubblica, il fondo Elliott avrebbe fin da subito la possibilità di escutere le garanzie offerte da Yonghong Li prendendo così il controllo del Milan.

A quel punto Marco Fassone potrebbe rimanere amministratore delegato e alla presidenza salirebbe Paolo Scaroni. L’ex amministratore delegato dell’Eni, che oggi lavora per la banca d’affari Rothschild, consulente nell’operazione Milan proprio per la cordata cinese, siede già ora nel consiglio di amministrazione del club.

Nel frattempo Fassone, sottolinea ancora Repubblica, è impegnato, con la banca d’affari americana Bofa-Merrill Lynch, nel rifinanziamento del debito del club: i 2 bond emessi a maggio e sottoscritti entrambi dal fondo Elliott.

Il presidente del Milan, Yonghong Li (foto: Daniele Mascolo)
Il presidente del Milan, Yonghong Li (foto: Daniele Mascolo)

Il mese di novembre, che vedrà l’assemblea dei soci riunirsi per l’approvazione del bilancio abbreviato al 30 giugno 2017, sarà importante anche per il confronto avviato con la Uefa sul fair play finanziario e il voluntary agreement.