riforme lega calcio distribuzione diritti tv Tavecchio, istanze Aic all'attenzione del consiglio Figc
Carlo Tavecchio (foto Insidefoto.com)

Approvate le linee guida vincolanti per il nuovo statuto della Lega serie A. Diciotto presidenti, assenti quelli del Chievo Verona e del Crotone, hanno votato all’unanimità i fondamenti della nuova governance con la quale si eleggerà il nuovo presidente.

Viene istituito un direttivo snello e operativo e i poteri dell’assemblea passano al consiglio.

Nel nuovo organo collegiale i membri passano da 11 a 7 e sarà composto da 3 figure indipendenti (il presidente, il vicepresidente e il direttore generale) e 4 consiglieri, espressi dalle società di serie A.

Al vicepresidente che ricopre anche il ruolo di amministratore delegato spetterà la direzione delle attività economiche e commerciali della Lega, diritti tv inclusi.

”Quella che doveva essere – sottolinea il commissario straordinario Carlo Tavecchio – una giornata campale sotto l’aspetto dello stravolgimento delle strategie, si è trasformata in una votazione all’unanimità con l’inserimento dei principi inspiratori che sono anche in sintonia con le norme federali”.

Durante le sei ore di riunione i presidenti delle squadre di serie si sono trovati d’accordo sull’inserimento nel nuovo statuto del paracadute per le squadre che al termine della stagione retrocedono in serie B e su una modifica dei criteri di redistribuzione dei ricavi provenienti dalla vendita dai diritti televisivi in cui aumenterà sia la percentuale della parte fissa e sia della parte meritocratica.

Per l’elezione del nuovo presidente si dovrà attendere ancora. ”Entro 20 giorni – ha chiarito Tavecchio – proporremo la votazione statutaria che sarà approvata e dopo di ciò si passerà alla fase operativa”. Solo a questo punto i 20 presidenti di serie A potranno riunirsi nuovamente per l’assemblea elettiva del nuovo presidente e delle altre cariche del consiglio direttivo.

3 COMMENTI

  1. ok distribuire in parte più eque ma società che portano 9000spettatori allo stadio e 20000 davanti alla Tv fanno il male del calcio…
    Andrebbe utilizzata la spartizione dei diritti per migliorare anche i punti deboli del nostro calcio…
    La butto li:
    1/5 per diritti sportivi
    1/5 per meriti sportivi
    1/5 in base agli spettatori portati allo stadio (incentivo per le società ad aver stadi sempre pieni)
    1/5 in base all’impiego di giocatori convocabili in nazionale
    1/5 in base all’impiego di giocatori provenienti dal vivaio (qualunque età oggi avrebbero) e impiego di under 21 (incentivo sia per sviluppare il vivaio che puntare sui giovani)

    anche le piccole società puntant sugli ultimi 3 punti si troverebbero con un bel gruzzolo da spartirsi, ma a differenza di oggi per averlo porterebbero benefici anche al calcio italiano e alla serie A

  2. Bravo Andrea Agosti, concordo. Speriamo che questa manovra possa considerarsi come l’inizio di uno statuto piu’ democratico e che conseguentemente ne migliori la qualità e l’appetibilità del prodotto calcio in Italia e all’estero

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