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Che ruolo ha Gabriele Volpi, imprenditore ligure, patron della Pro Recco di pallanuoto, dello Spezia e del Rijeka, nell’Hellas Verona?

Un’indagine – ripresa oggi tra gli altri dai quotidiani Il Giorno e Corriere di Verona – ha riaperto la questione, dibattuta fin da quando, nel giugno del 2012, Maurizio Setti rilevò le quote di maggioranza del Verona da Giovanni Martinelli.

Il tema è tornato a galla con due articoli pubblicati ieri, uno da La Gazzetta dello Sport, l’altro dal Corriere della Sera, che riferiscono dell’inchiesta sugli affari di Volpi e l’accusa di autoriciclaggio formulata dalla Procura di Como.

Dall’indagine della Procura della Repubblica di Como – su un giro di spalloni attivi per il trasferimento-ripulitura del denaro sporco sull’asse Italia-Svizzera – che ha inguaiato il patron dello Spezia-Calcio Gabriele Volpi ha preso le mosse un’altra indagine, questa volta dalla Procura federale sportiva.

Già nell’ottobre 2015 il Corriere aveva avanzato dubbi sulla proprietà dell’Hellas.

Proprietà Hellas Verona, i dubbi del Corriere della Sera sul ruolo di Setti

Il Verona è intervenuto tramite il proprio sito web con un comunicato di replica che rimarca come la proprietà del club sia del solo Setti e con cui dichiara che la società «è rammaricata di leggere, ancora una volta, notizie sbagliate ed atte a minare la credibilità di una proprietà che già in passato è intervenuta per chiarire e confermare che l’Hellas Verona FC appartiene solo a Maurizio Setti: il club gialloblù non ha alcun contratto di sponsorizzazione né alcun legame di qualsiasi tipo con la menzionata società “Orlean Invest Africa Limited” o con società alla stessa riconducibili».

Così era stata ricostruita la catena di controllo del Verona ai tempi dei primi dubbi emersi sulla stampa.

Proprietà Hellas Verona - La catena societaria ricostruita dal Corriere della Sera
Proprietà Hellas Verona – La catena societaria

Nel corso delle indagini sarebbero emerse delle intercettazioni di dialoghi tra Volpi e Giampiero Fiorani, ex amministratore della Banca Popolare di Lodi e ora braccio destro dello stesso Volpi, in cui si farebbe riferimento alla proprietà dell’Hellas.

Il procuratore federale Giuseppe Pecoraro ha chiesto di avere copia della documentazione raccolta dai magistrati di Como, ravvisando elementi per aprire un fascicolo in relazione ad un illecito sportivo: quello che impedisce la doppia proprietà di fatto riconducibile ad un unico soggetto di società sportive militanti nello stesso campionato di calcio

Secondo la Guardia di Finanza, nelle conversazioni «è emerso che Volpi abbia acquisito il Verona calcio, manovra scaturita da un credito insoluto che il tycoon avrebbe dovuto incassare da Maurizio Setti, presidente del club veneto».

La Gdf evidenzia inoltre che le realtà sportive di proprietà Volpi verrebbero finanziate tramite sponsorizzazioni con società riconducibili alla Orlean Invest Africa Limited, il cui amministratore è, di fatto, Volpi, magnate con un patrimonio valutato in 3 miliardi di euro con un giro d’affari radicato nella logistica petrolifera in Nigeria, paese di cui ha la cittadinanza.

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