Giro affari Mayweather McGregor – Il match del secolo. E del $ecolo, come qualcuno l’ha già rinominato, anche perché non a caso viene chiamato “The Money Fight”. Tutto è pronto a Las Vegas per lo scontro sul ring tra Floyd Mayweather e Conor McGregor, che andrà in scena nella notte italiana. E che potrebbe diventare immediatamente Storia per la boxe.

In un angolo ci sarà il 40enne Mayweather, campione del mondo in 5 diverse categorie di peso, ritiratosi un paio d’anni fa con un record di 49 vittorie. Dall’altro si sarà invece il 29enne McGregor, uno che salirà sul ring della boxe per la prima volta, perché nella sua carriera è diventato una leggenda della MMA, ovverosia le arti marziali miste. Sfida impari? Non a parole, almeno, visto il costante talking di McGregor.

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Floyd Mayweather e Conor McGregor

Lo sarà, invece, senza dubbio nel portafoglio, per quello che potrebbe diventare il match più ricco della storia della boxe. Si parte da 100 e 30, ovviamente milioni: si tratta della borsa minima garantita rispettivamente per Mayweather e McGregor. Altrettanti soldi dovrebbero arrivare dalle tv, ma facciamo un passo alla volta.

Giro affari Mayweather McGregor, i biglietti

La T-Mobile Arena di Las Vegas ha una capienza di circa 20mila posti: sulla piattaforma di rivendita StubHub, il prezzo più basso in questi giorni era di 1,100 dollari, e si parla di una media di circa 3,500 dollari per biglietto.

Anche perché per i posti a bordo ring si parla di un prezzo tra i 18 e i 30mila dollari a biglietto. Complessivamente, così, si parla di ricavi già assicurati dalla vendita dei biglietti per circa 70 milioni di dollari, con la cifra che però potrebbe arrivare fino a 90 milioni.

Giro affari Mayweather McGregor, la PPV

Un ruolo fondamentale lo giocherà la pay-per-view. L’incontro sarà infatti acquistabile solo in ppv: negli USA il prezzo minimo è di 89,95 dollari per la trasmissione in definizione standarda, 99,95 dollari per l’alta definizione.

Per il match da record del 2015 tra lo stesso Mayweather Pacquiao, negli USA furono 4,6 milioni le persone che acquistarono il match, per ricavi complessivi da circa 460 milioni di dollari. Stando alle previsioni, il match di stanotte dovrebbe superare il record della sfida precedente, assestandosi solo a livello USA sui 500 milioni di dollari di ricavi.

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Floyd Mayweather e Conor McGregor

Senza considerare il resto del mondo: in Italia, ad esempio, nessuna tv trasmetterà l’incontro. L’unica opportunità per gli appassionati italiani è di acquistare il match in ppv su su UFC Fight Pass, con un costo di 29,95 euro. E da questo punto di vista, il fatto che McGregor sia irlandese, oltre alla popolarità della MMA in Europa, potrebbe aiutare a spingere i ricavi da tv e ppv verso i 100/150 milioni di dollari fuori dagli Usa.

Giro affari Mayweather McGregor, gli sponsor

Non solo tv e biglietti, c’è anche il fattore sponsor. Quelli generali andranno ad aggiungersi ai ricavi di un match che è pronto a fare la storia, poi però ci sono quelli personali. E in questo Mayweather è già maestro: il pugile statunitense infatti dovrebbe guadagnare 25 milioni di dollari solo da sponsorizzazioni per i suoi vestiti.

La richiesta è stata di circa 15,5 milioni di dollari per sei sezioni diverse sui pantaloncini, fino a 1 milione di dollari per la “vestaglia” e un milione di dollari per il cappellino che indosserà per l’eventuale vittoria. Oltre a 5 milioni per un anello sponsorizzato. giro affari mayweather mcgregor Il tutto senza considerare che lo spazio sul cuscino su cui Mayweather appoggerà la testa tra una ripresa e l’altra è stato è stato acquistato da un agente di scommesse per 3,1 milioni di dollari.

Giro affari Mayweather McGregor, che incassi

Le previsioni più generose parlano così di un match che varrà oltre un miliardo di dollari complessivi tra ppv nazionale e internazionali, biglietti e altre fonti di guadagno. Le ipotesi più conservative, invece, parlano di ricavi da complessivi 700 milioni di dollari: cifra che permetterebbe di superare i 600 del match Mayweather-Pacquiao, e una cifra di cui solo la metà circa finirebbe nelle tasche dei due pugili.

Tra di loro, la suddivisione dovrebbe essere nettamente a favore dello statunitense: si parla di una percentuale tra il 70 e il 75% che sarà incassata da Mayweather. Stando quindi alle previsioni più conservative, Money dovrebbe incassare circa 230 milioni di dollari, con i restanti 70 che andrebbero in tasca a McGregor. 

Giro affari Mayweather McGregor, la cintura

Chi vince, tra l’altro, si porta a casa la Money Belt: una cintura realizzata in Italia in pelle di coccodrillo formato da 3360 diamanti, 600 zaffiri, 300 smeraldi e 1.5 kg di oro: pacchiana è dir poco, ma rispetta il livello della sfida.

Giro affari Mayweather McGregor, l’uomo da un miliardo di dollari

Conor McGregor, comunque vada l’incontro, resta uno degli atleti più pagati al mondo: è il 24° nella classifica Forbes degli atleti, con 34 milioni di guadagni. Niente a che vedere, però, con Floyd Mayweather, non a caso soprannominato Money. Se i ricavi venissero confermati, infatti, lo statunitense diventerebbe il terzo atleta nella storia a superare il miliardo di dollari di guadagni, come spiega Forbes.

Una posizione in classifica che ad oggi è occupata dai soli Michael Jordan (1,5 milioni di dollari) e Tiger Woods (1,4 miliardi di dollari), a cui si aggiungerebbero Arnold Palmer, Jack Nicklaus e Michael Schumacher aggiustando l’inflazione. E dire che all’inizio della sua carriera veniva chiamato Pretty Boy.

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Il soprannome Money è arrivato dopo, anche grazie ad una scommessa su sè stesso da 750mila di dollari: non letterale, quanto piuttosto una scommessa sulle proprie abilità fuori dal ring. Dopo i suoi primi incontri in pay-per-view contro Arturo Gatti e Zab Judah nel 2005 e 2006 (con una carriera iniziata da dilettante a metà degli anni ’90), decise che riceveva troppi pochi soldi dagli incontri: si parla di circa 3 milioni a match. 

Nel 2007 decise così di lasciare l’agenzia Top Rank, che ha seguito alcuni dei più grandi pugili di sempre (da Ali a Pacquiao passando per De La Hoya e Foreman), per creare la sua Mayweather Promotions, pagando una penale appunto da 750mila dollari. E da lì la sua carriera, anche economica, ha svoltato. Con la Mayweather Promotions i soldi arrivavano direttamente a lui, senza alcuna mediazione, mentre dal punto di vista dell’immagine ha iniziato la trasformazione da Pretty Boy in Money Mayweather. 

Nel 2013 arriva l’accordo più remunerativo, con Showitime per trasmettere i suoi sei successivi incontri: borsa garantita da almeno 32 milioni, con una percentuale poi sui ricavi da ppv. I match contro Canelo Alvarez e Manny Pacquiao fecero il resto. La sfida contro Alvarez nel settembre 2013 fece segnare un record nei ricavi ppv con 153 milioni di dollari: Mayweather incasso 41,5 milioni come borsa e ulteriori 30 milioni dalla sua percentuale.

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Record battuti nel 2015 dal match con Pacquiao:  4,6 milioni di acquisti in ppv, 440 milioni di dollari in ricavi da ppv e 72 milioni di dollari da ricavi dai biglietti. Lo statunitense incassò 250 milioni di dollari complessivi, dopo la vittoria su Pacquiao. I primi 15 incontri in ppv di Mayweather sono stati acquistati da 19,5 milioni di utenti, con ricavi complessivi da 1,3 miliardi di dollari.

Nel frattempo, il pugile ha guidato la lista degli atleti più pagati per Forbes nel 2012, 2013, 2014 e pure nel 2015, chiudendo al 16° posto nel 2016, con un patrimonio stimato al 31 dicembre 2016 in 340 milioni di dollari. Il successo con Pacquiao portò alla scelta del ritiro. Scelta rivista, poi, per la possibilità della sfida con McGregor: un modo in più per segnare altri record e fare ulteriormente la Storia, sul ring e fuori.

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