Maurizio Zamparini, Antonino Pulvirenti e Franco Proto.  Palermo Catania e Messina, tre presidenti siciliani che resistono ai problemi societari, alle retrocessioni e a debiti e inchieste giudiziarie.Tra anni d’oro e delusioni, oggi Repubblica Palermo accomuna i tre presidenti che resistono e vanno avanti per la loro strada.

A partire naturalmente dalla trattativa per la vendita del Palermo a Paul Baccaglini che sembrava ormai solo una formalità.

Poi, trattativa fallita e Zamparini di nuovo sulla tolda di comando, una postazione che in fondo non aveva mai abbandonato. Il closing è naufragato, ma anche quando il club sembrava sul punto di passare di mano, l’inossidabile patron dettava legge. Il direttore sportivo Fabio Lupo e l’allenatore Bruno Tedino sono stati scelti da lui.

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La scorsa settimana le perquisizioni della guardia di finanza. Falso in bilancio, riciclaggio e appropriazione indebita i reati ipotizzati. Zamparini ostenta tranquillità, e rimane in attesa di nuove offerte per la squadra.

Nino Pulvirenti, presidente del Catania, con la sua Wind Jet era salito fino in cielo e con il club sognava il salotto buono del calcio italiano. L’ex presidente, padrone dei rossazzurri dal 2004, è uscito di scena dopo essere stato pizzicato ad “aggiustare” i risultati di alcune partite di serie B. Punti in cambio di soldi, per salvare il club dalla retrocessione.

Il crac della compagnia aerea è costato all’imprenditore di Belpasso un rinvio a giudizio per bancarotta fraudolenta. Ora vuole tornare sotto i riflettori con Pietro Lo Monaco, l’uomo incaricato di portare il Catania fuori dall’incubo fallimento. Il daspo è stato revocato, e Pulvirenti può tornare allo stadio. Adesso vuole ricomporre la frattura con la piazza. Ripartire dal calcio, per rimettere insieme i cocci del suo impero.

Infine Franco Proto, imprenditore attivo in campo ospedaliero, che fa a gara contro il tempo per salvare il Messina. L’industriale è tornato nel mondo del pallone dopo i fasti degli anni Novanta e le grane con la giustizia dello scorso decennio. Il suo Atletico Catania era divenuto la prima squadra della città etnea, sfiorando per due volte la serie B. Poi, nel 2001, il fallimento.

A febbraio, Proto ha rilevato la società peloritana. Il club è oberato dai debiti, e deve mettersi in regola entro venerdì prossimo con stipendi arretrati e fidejussioni. Altrimenti sarà escluso dalla Lega Pro. E il redivivo Proto lotta già per sopravvivere.

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