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Antonio Conte festeggia la vittoria della Premier League con il Chelsea (foto Insidefoto.com)

La Premier League si prepara al prossimo bando sui diritti tv per il triennio a partire dal 2019 e lo fa nell’ottica della internazionalizzazione ancor più marcata dei suoi contenuti.

Mentre i club protestano, perchè le 6 grandi del calcio vorrebbero avere una fetta più consistente dalla commercializzazione dei diritti tv all’estero, il vertice del campionato si interroga come rendere ancor più appetibile il prodotto, anche in seguito al calo degli ascolti tv dell’ultimo anno.

Dal vertice dei giorni scorsi dei direttori dei club della Premier league è infatti emerso che a partire dal 2019-2020 potrebbe essere inserita una nuova fascia oraria della domenica mattina che corrisponderebbe alle 11.30 ora inglese.

Si tratterebbe di una novità assoluta fatta proprio per strizzare l’occhio al mercato asiatico, con un pacchetto specifico di 22 partite che avrebbero un risalto particolare.

Concretamente questo significherebbe giocare in prima serata in alcuni mercati strategici della Cina.

Va ricordato che in base al fuso orario di fatto la fascia oraria è la stessa alla quale si gioca la partita di mezzogiorno in Italia, mentre la Spagna prevede sempre di inizare un incontro alle 12.

Al momento, comunque, si tratta di un tema di discussione ancora non approvato.

Quel che è chiaro è che la Premier League vuole continuare a crescere, e che il meccanismo di commercializzazione per fasce orarie e per esclusive, che ha garantito un aumento degli introiti tv del 70% nell’ultima stagione è considerato vincente e ancora utilizzabile in futuro.

Di seguito le fasce dell’ultima asta per i diritti tv in Premier League.

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