diventare osservatore calcio

Scoprire giovani talenti è un’operazione che affascina moltissimi appassionati di sport, ma che è tutt’altro che semplice da realizzare. L’esperienza a volte non è sufficiente, sono tanti i fattori che devono essere presi in considerazione. Per chi aspira a lavorare nel calcio in questo ambito può essere utile prendere parte al corso per osservatori di calcio organizzato da Techsport.it, il primo sito italiano specializzato nell’alta formazione in ambito sportivo.

L’evento è in programma il prossimo 10 giugno a Milano presso il Vitruvio Center, nei pressi della Stazione Centrale. Raggiungere la location, anche per chi abita lontano, può essere quindi davvero semplice.

All’evento sarà presente un ospite d’eccezione, Fulvio Pea, uno degli allenatori più vincenti a livello di calcio giovanile.

Il tecnico, soprannominato “Special One italiano” racconterà in questa occasione alcuni “segreti del mestiere” utili per chi ha intenzione di intraprendere un’attività lavorativa nel mondo del calcio. “Nella mia carriera sono stato fortunato, ho allenato sempre giocatori talentuosi – ci ha raccontato Pea – ma ognuno è diverso dagli altri e va scoperto lavorandoci ogni giorno. Serve quindi trovare la chiave giusta per entrare in sintonia. E’ determinare capire il carattere, fare una sua anamnesi per scoprire perché si comporta in un certo modo e conoscere la sua cultura. Sono tutti elementi che possono aiutarlo a maturare non solo sotto l’aspetto umano, ma anche a livello tecnico. Costruire un buon rapporto è fondamentale, un allenatore può diventare un buon fratello maggiore“.

Spesso si pensa che un giovane possa montarsi la testa dopo i primi risultati positivi ottenuti, ma su questo Pea non è d’accordo: “Non è vero, siamo noi che sbagliamo a giudicare le sue prestazioni. Un ragazzo non può avere la stessa continuità di un compagno di squadra più esperto, può dare tanto, ma anche calare all’interno della stessa partita. Il calcio italiano dura sempre, ne parliamo 7 giorni su 7, 24 ore su 24, questo non fa che aumentare ansia e tensione, che sono nemiche della prestazione“.

Un tema di cui si parla spesso in riferimento ai giovani riguarda la necessità di mandarli in prestito per giocare con continuità o tenerli in rosa per far sì che possano imparare dai compagni più esperti. Su questo Pea individua una carenza non da poco del calcio italiano: “Manca un passaggio fondamentale da Primavera a prima squadra, che potrebbe aiutare a completare il passaggio di crescita di un ragazzo. Andare in Lega Pro o in Serie B inevitabilmente fa perdere loro degli anni. La maturità alla fine viene raggiunta intorno a 24-25 anni, mentre all’estero giocherebbero stabilmente ormai da tempo”.

Prendere parte all’iniziativa promossa da Techsport.it può quindi essere l’occasione per conoscere da vicino l’esperienza vissuta da Fulvio Pea e capire quali possono essere gli sviluppi lavorativi nel settore.

Il costo previsto per la partecipazione al corso è di 150 euro (per chi non ha partita iva, va aggiunto un 20% IVA, quindi 180 euro). Anche questa volta, come per gli altri eventi organizzati da Techsport, la partecipazione è a numero chiuso, per seguire in modo più personalizzato ogni singolo iscritto.

Chi è interessato a ricevere maggiori informazioni o a iscriversi può visitare il sito techsport.it (che riporta anche eventuali contatti telefonici diretti da poter consultare) o inviare una e-mail a info@techsport.it.

Qui di seguito il programma completo della giornata di formazione:

corso