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(Insidefoto.com)

Il Bologna sta “facendo grandi sforzi per costruire la base di un club solido. Sarò sempre trasparente: lavoriamo per assicurare che la squadra vada sempre più in alto nel futuro e lo faremo piano piano, nei tempi giusti”. A indicare la rotta per il Bologna del futuro è il suo patron e presidente, l’imprenditore italo-canadese, Joey Saputo che ha tracciato il bilancio dell’annata rossoblù.

Durante la stessa conferenza stampa il presidente del Bologna, coaudiuvato da Claudio Fenucci, è stato esplicito dicendo che “La società aveva un piano di 5 anni e siamo in linea con i target fissati per centrare gli obiettivi”. E il direttore generale prendendo la parola nello specifico ha rivelato che: “rispetto all’inizio dell’ultima serie A nell’anno prossimo la società avrà quasi 9 milioni di euro di ricavi in più e questo significa incrementare la competitività della squadra”.

Il nostro obiettivo è continuare a far aumentare il fatturato – ha detto Fenucci -, in parte lo possiamo fare noi con i ricavi commerciali e operazioni come lo stadio mentre in parte come abbiamo già detto serve un cambiamento di sistema perchè l’asset principale dei club italiani sono i diritti tv e fino a che la distribuzione non diventa più meritocratica o più scalabile diventa più difficile far aumentare il fatturato”.

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A proposito dell’equilibrio costi – ricavi Saputo ha parlato di rebuilding process, spiegando che l’avere costi alti anche dal punto di vista degli ingaggi è un fattore che la società ha messo in conto e che accetta.

Fenucci subito dopo gli ha fatto eco spiegando che il problema è soprattutto il fatturato da migliorare pe riequilibrare il rapporto con i costi che comunque “sono fissati con i competitors”. A tal proposito ha precisato: “Siamo in un processo di costruzione (il rebuilding process, appunto) e abbiamo ancora bisogno dell’azionista” (ovvero di un intervento del presidente Saputo a equilibrare i bilancia fine stagione).

“All’inizio della stagione – ha spiegato nel corso della conferenza stampa ripresa dal sito Internet del Bologna – ci eravamo posti l’obiettivo del mantenimento della categoria, possibilmente facendo meglio dell’anno scorso, e la crescita dei giovani della nostra rosa. L’obiettivo più importante – ha argomentato – è stato raggiunto. Molti dei nostri ragazzi sono maturati durante l’anno e sono pronti per dare contributo maggiore”.

Detto questo, ha aggiunto Saputo, “rispetto all’anno scorso non siamo riusciti a raggiungere risultati importanti contro avversari di prima fascia. Il problema principale di questa stagione è stata la continuità: l’anno prossimo dobbiamo riparare le lacune e puntare su una base di squadra che ha ampio margini di miglioramento con l’aggiunta di giocatori che la possano rendere più competitiva”.

Il presidente del Bologna, Joey Saputo

Più competitiva, assicura, ma senza fare salti nel vuoto. “Voglio ringraziare i tifosi che ci sono stati vicini anche nelle giornate più difficili. Capisco che vogliano una squadra più competitiva, di più alto livello: hanno ragione ma come imprenditore devo ragionare sui tempi più lunghi. Ho sempre parlato del nostro progetto in modo chiaro, stiamo facendo grandi sforzi per costruire la base di un club solido: sarò sempre trasparente e lavoriamo per assicurare che la squadra vada sempre più in alto nel futuro, lo faremo piano piano nei tempi giusti”.

Anche perchè, ha sottolineato ancora, “è molto importante distinguere la passione dalla razionalità. La passione non può guidare le scelte a lungo termine. Sarebbe facile venire qui spendere un sacco di soldi, stancarmi e andare via. Io preferisco la razionalità: se le basi sono solide, si può costruire e crescere”.

E’ stato un campionato complicato per la formazione allenata da Roberto Donadoni: “Se mi sono divertito? E’ stata una stagione abbastanza difficile, ogni domenica per me e’ stato difficile guardare le partite, pensavo di avere una squadra un po’ migliore di quella che si e’ vista in campo. Ieri – continua Saputo – abbiamo perso negli ultimi minuti con la Juventus, quest’anno abbiamo perso tanti punti oltre il 90′. Io soffro per ogni partita e anche a Montreal mi capita, ma in fin dei conti il fatto di esserci salvati e di aver fatto crescere certi giocatori ci fa pensare che sia stato un bell’anno. Lo dico adesso che la stagione e’ finita…”.

Verdi e Di Francesco sembrano blindati, per Destro “abbiamo fatto un investimento abbastanza importante un paio d’anni fa. Mattia ha un potenziale da top player ma dobbiamo anche essere pazienti. E noi la pazienza ce l’abbiamo”.

Infine, i progetti per il nuovo stadio e la conferma di Fenucci, che ricambia la fiducia: “C’e’ un rapporto ideale con la societa’, qui c’e’ un lato umano che e’ ancora piu’ importante di tutto il resto, non solo con Joey – afferma l’ad -. In citta’ mi trovo benissimo, dopo 21 anni nel calcio penso che sia un’esperienza che possiamo portare avanti, finche’ Joey vorra’, per molto tempo”.

E lo stesso Fenucci ha anche rilevato che tra le possibilità per il futuro, nel momento in cui verranno avviati il lavori sul nuovo stadio Dall’Ara, c’è quella che il Bologna realizzi una struttura temporanea in città (sul modello del Cagliari) che eviterebbe di migrare per una stagione calcistica in altre città.