libro maradona processo evasione fiscale
Diego Armando Maradona (Insidefoto)

Dopo anni di litigi e polemiche, Diego Armando Maradona fa pace con l’autogoverno mondiale del calcio e diventa ambasciatore FIFA. Manca ancora l’ufficialità, ma i media dell’Argentina sono concordi: il 7 febbraio l’avvocato del capitano della nazionale albiceleste campione del mondo nel 1986, Matias Morla, firmerà il contratto che legherà Diego alla FIFA. In quell’occasione Maradona sarà anche nominato ‘Capitano delle Leggende’, un posto d’onore nel team che il presidente Gianni Infantino sta mettendo insieme con altri mitici ex come Ronaldo, Van Basten, Roberto Carlos e Puyol.

Il numero 10 più celebre di tutti i tempi per lunghi periodi non ha avuto un buon rapporto con la Federcalcio mondiale e solo dopo l’elezione di Infantino a numero uno dell’organizzazione Maradona ha intrecciato rapporti con la FIFA. Ai tempi di Pep Blatter, per intenderci, Diego guidava la ferrea opposizione; oggi è una spalla fedele del numero uno italo-svizzero.

 

Come ricorderete, fu proprio Diego a dare l’ultima (e decisiva) spinta a Infantino qualche settimana fa, quando il presidente della FIFA lottava con le armi della diplomazia per allargare a 48 il numero delle squadre partecipanti ad una Coppa del Mondo: “È un’idea fantastica perché in questo modo si dà la possibilità di far entrare squadre che non giocherebbero mai la Coppa del Mondo. Si dà l’illusione ad ogni paese e la passione per il calcio si rinnova”, aveva detto il Pibe de Oro.

A distanza di  un mesetto scarso arriva il premio che – tra virgolette – sarà ritirato il sette febbraio a Zurigo, sede della FIFA. Maradona diventerà ambasciatore del calcio nel mondo e porterà con sé i ricordi del mondiale 1986 e di tutti i trofei alzati con i suoi diversi club, Napoli ovviamente compreso. Del resto Diego è ancora considerato un simbolo genuino del calcio e nonostante i problemi avuti a fine carriera la sua fama riesce ancora a catalizzare ampie folle di tifosi: la scorsa settimana la sua incursione al San Carlo di Napoli è stata molto seguita, tanto da spingere Aurelio De Laurentiis a promettere che possa essere proprio Maradona il prossimo “ambasciatore del Napoli” nel mondo.