Chi è e come lavora Monchi
Monchi (primo a sinistra) con i vertici del Siviglia (Insidefoto.com)

Chi è e come lavora Monchi, l’artefice del modello Siviglia che in tanti vogliono per la sua capacita’ di far crescere il club e moltiplicare il valore dell’organico a disposizione?

Ramón Rodríguez Verdejo – questo il suo vero nome – conosciuto come Monchi, è un ex portiere classe 1968 che ha passato tutta la sua vita sportiva a Siviglia giocando per la squadra B e poi per la prima squadra, come da tradizione iberica.

Dal 1990 al 1999 ha collezionato 85 presenze per il club facendo di fatto sempre il dodicesimo dietro al titolare Unzuè. Fece la sua migliore stagione con 26 presenze nel 96-97, una triste stagione che finì con la retrocessione.

In qualche modo si può dire che fin da allora studiasse da direttore sportivo. Non a caso è diventato direttore sportivo del club già dal momento del suo ritiro, a partire dal 2000.

Ora sono tanti i club europei che se lo contendono, ma il suo destino e’ a Roma, sponda giallorossa.

E’ questa la sfida che piu’ attrae il dirigente del club andaluso e che lo attende nella prossima stagione. Marca ricorda che appena domenica il presidente del Siviglia, Pepe Castro, ha confermato l’imminente partenza del suo dirigente: “non si puo’ obbligare una persona a stare dove non vuole”.

Il giornale madrileno sottolinea che la Roma sta cambiando i quadri dirigenziali, ha ingaggiato l’ex Milan Umberto Gandini e il presidente James Pallotta ha gia’ avuto contatti e incontri con Monchi a Boston.

Lo voleva l’Everton, ma il dg del Siviglia preferisce l’Italia senza dimenticare che anche Real Madrid e Barcellona apprezzano il suo lavoro, ma il destino di Monchi, ne e’ certa la stampa spagnola, e’ alla Roma.

L’ex portiere Monchi, come raccontato nei mesi scorsi, ha investito nel vivaio e costruito una rete di 16 osservatori e circa 700 suggeritori: fino a dicembre visionano partite a tappeto e classificano con una lettera gli obiettivi, a metà stagione si concentrano sui migliori.

Dal vivaio sono usciti Sergio Ramos, Jesús Navas, Alberto Moreno. Sul mercato sono stati valorizzati Dani Alves, Rakitic, Baptista, Seydou Keita, Bacca, generando plusvalenze per oltre 200 milioni, 75 nelle ultime due stagioni.

Un dettaglio, tuttavia, non deve sfuggire: Monchi lavora con il Siviglia dal 2000. E il club non ha mai avuto l’assillo delle vittorie. Certo, nel frattempo è diventato recordmen di successi tra Uefa ed Europa League, ma come in tutti i lavori ben fatti anche a lui è servito tempo.

Il segreto è tutto lì, da anni i club spagnoli danno stabilità alla loro identità sportiva attraverso organizzazione, figure interne, ricerca, formazione, settori giovanili.

Economicamente, forse, il dato più importante. Prima dell’ascesa, il Siviglia aveva una forza economica inferiore a quella attuale di Lazio e Fiorentina. Eppure, ha trovato nella coppa risorse, identità e un’altra strada per la Champions.

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