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Andrea Agnelli e John Elkann (insidefoto.com)

In testa c’è la famiglia Agnelli-Elkann, dietro quella Berlusconi che – per ora – è ancora alla guida del Milan. Alle loro spalle ci sono Diego della Valle e Urbano Cairo, due che si divertono la domenica con la Fiorentina e il Torino, ma in settimana lavorano per le loro società, Tod’s e Cairo Communication. A questo elenco di paperoni made in Italy, con società quotate a Palazzo Mezzanotte e club di calcio in Serie A, si può aggiungere la famiglia Moratti che, sebbene non sia più azionista rilevante dell’inter, ha legato il proprio nome al pallone italiano.

Tra i big assoluti di piazza Affari c’è chi controlla la Juventus, a suo volta club quotato. Il valore di Borsa delle partecipazioni della famiglia Agnelli-Elkann, come ha calcolato oggi La Repubblica, è di 4,3 miliardi di euro: nono posto della classifica generale, primo tra chi ha scelto di investire somme (anche notevoli) nel calcio. Alle spalle della dinastia torinese ci sono i Berlusconi, dodicesimi in classifica generale: 3,8 miliardi di valore complessivo, calcola il quotidiano diretto da Mario Calabresi, con partecipazioni in Mediaset, Mediolanum, Mondadori e Mediobanca.

Alle spalle dei grandi big ci sono gli altri. Tra i proprietari delle squadre di Serie A, oltre a chi controlla Juventus e Milan, solo altri due club hanno patron con società quotate a Palazzo Mezzanotte. Come detto, sono la Fiorentina di Diego della Valle e il Torino di Urbano Cairo.

DDV controlla, secondo i dati pubblicati dalla CONSOB, il 60% di Tod’s, la società ha una capitalizzazione di 2,01 miliardi di euro e il valore della partecipazione del patron è di 1,2 miliardi di euro. A questa si può aggiungere il 7% di RCS che vale ‘appena’ 31 milioni di euro e porta il totale a circa un terzo delle partecipazioni nel portafogli della famiglia Berlusconi.

Il presidente del Torino, invece, possiede il 50% di Cairo Communication società che ha a sua volta quasi il 60% di RCS. CC ha una capitalizzazione 501 milioni di euro e i conti sono presto fatti: poco più di 250 milioni di euro è il valore della partecipazione di Urbano in Piazza Affari.

Se questa è la fotografia, fino a pochi mesi fa nel gruppo c’era anche Massimo Moratti, presidente-tifoso dell’Inter e di mestiere petroliere. La società della famiglia è la Saras, quotata a Milano. La partecipazione diretta di Massimo è del 25%, un’altra quota identica è nelle mani del fratello Gian Marco: con una capitalizzazione 1,63 miliardi di euro il valore della quota famigliare è di poco superiore agli 800 milioni di euro. Ma l’Inter, come probabilmente ricorderete, è passata nelle mani di Suning Commerce Group, società quotata, ma a Pechino con una capitalizzazione complessiva di circa 15 miliardi di euro. Altro patron della A quotato, ma non in Italia, è Joey Saputo: la sua famiglia produce latticini in Canada e attrae investitori a Toronto: capitalizzazione 18 miliardi di dollari canadesi (circa 13 in euro).

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