Il logo della Fininvest
Il logo della Fininvest

Con quasi 5 miliardi di fatturato nel 2015 e oltre 9 mila dipendenti, l’impero fondato da Silvio Berlusconi, con Fininvest come capogruppo, è una delle maggiori realtà imprenditoriali italiane. Secondo la classifica di Mediobanca delle principali società italiane Fininvest figura tra i primi 10 gruppi industriali privati del Paese (tra i primi 20 considerando anche le aziende partecipate dallo Stato e le aziende italiane controllate da gruppi esteri).

Il controllo di Fininvest fa riferimento a 7 holding, 4 controllate in prima persona da Silvio Berlusconi, che hanno in portafoglio il 60% del capitale. Altre 3 holding fanno invece riferimento ai cinque figli dell’ex premier: Marina e Piersilvio con il 7,65% ciascuno (Holding Italiana quarta e Holding Italiana quinta); Barbara, Luigi ed Eleonora con il 21,42% complessivo (Holding Italiana Quattordicesima).

Fininvest ha attualmente il controllo di Mediaset e Mondadori e partecipa ad un patto di sindacato con la famiglia di Ennio Doris cui fa capo il controllo di Banca Mediolanum. Nel portafoglio della holding figura anche il 99,93% del Milan (in procinto di essere ceduto alla cordata cinese di Sino-Europe Sports Investment), il 2% di Mediobanca più altri investimenti.

L'impero Berlusconi (l'organigramma del gruppo Fininvest)
L’impero Berlusconi (l’organigramma del gruppo Fininvest) – La quota in Mediaset è salita al 38,2% dopo l’acquisto sul mercato del 3,5%

Gran parte del patrimonio immobiliare, incluse le residenze più famose è invece custodito nella società Dolcedrago, di proprietà esclusiva del Cavaliere.

MEDIASET: al vertice ci sono il presidente Fedele Confalonieri e il vicepresidente esecutivo Piersilvio Berlusconi. E’ quotata alla Borsa di Milano dal 1996. Nel 2015 ha registrato ricavi per 3,5 miliardi. In Italia ha due concessionarie pubblicitarie, Publitalia ’80 (tv free) e Digitalia ’08 (tv pay). In Spagna, dove il gruppo è presente attraverso Mediaset Espana, la raccolta pubblicitaria è affidata a Publiespana. Per l’estero c’è Publieurope. Le attività online sono gestite da Mediamond, concessionaria costituita pariteticamente con Mondadori. Mediaset ha poi il 40,1% di Ei Towers, operatore nella gestione delle infrastrutture per Radio, TV e Telecomunicazioni.

A Mediaset fa capo il controllo di Premium, la pay-tv operativa sulla piattaforma digitale terrestre che attualmente detiene i diritti di trasmissione in esclusiva per l’Italia della Champions League di calcio.

MONDADORI: E’ guidata dall’amministratore delegato Ernesto Mauri, mentre il presidente è Marina Berlusconi, che ricopre lo stesso ruolo anche in Fininvest. Mondadori, che ha recentemente acquisito RCS Libri, è il maggiore editore di libri e magazine in Italia e il terzo operatore in Francia per le riviste consumer; possiede inoltre il più esteso network di librerie sul territorio nazionale.

Nel 2015 Mondadori ha registrato ricavi per 1.122,8 milioni e un risultato netto consolidato delle attività in continuità positivo per 15,1 milioni. Mondadori opera anche nella vendita diretta al cliente e nella distribuzione di prodotti editoriali attraverso la controllata Mondadori Retail, che gestisce il più esteso network di librerie in Italia. Oltre 600 i punti vendita in gestione diretta e in franchising con le insegne: Mondadori Megastore, Mondadori Bookstore, Mondadori Point e Club; a questi canali si aggiunge il sito mondadoristore.it per l’attività di e-commerce, in un sistema multipiattaforma di presidio di tutti i canali di vendita.

GRUPPO MEDIOLANUM: controllato da Fininvest e dal Gruppo Doris, è leader del mercato finanziario italiano con 1 milione e 129 mila clienti, 70,7 miliardi di euro amministrati e gestiti, 2.171 dipendenti.

MILAN: il Gruppo Fininvest ha acquistato nel 1986 il pacchetto di maggioranza del Milan. A maggio scorso, Berlusconi, a distanza di 30 anni, ha annunciato la possibile cessione alla cordata cinese riunita in Sino-Europe Sports Investments. Proprio ieri è stata versata la seconda caparra da 100 milioni di euro, necessaria a prorogare al 3 marzo il termine ultimo del closing per l’acquisto del club.

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