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(Insidefoto.com)

L’era Suning è già cominciata per l’Inter. Il giorno dopo l’annuncio ufficiale, è già tempo di entrare nel dettaglio degli accordi stipulati tra il colosso cinese, Erick Thohir e Massimo Moratti.

CF – Calcioefinanza.it è entrato in possesso del documento ufficiale dell’assemblea dei soci nerazzurri, svoltasi ieri a Milano, ed è ora in grado di ricostruire il passaggio di quote che ha portato il Suning ad ottenere la maggioranza delle azioni dell’Inter.

L’accordo tra la società nerazzurra e il gruppo cinese, come si legge nella relazione del Consiglio di Amministrazione all’assemblea, è stato siglato inizialmente il 27 maggio, per poi essere modificato il 13 giugno stesso. Un accordo che si è realizzato in diverse fasi, che ora andremo a vedere nel dettaglio. Innanzitutto, la composizione societaria prima della svolta è quella già nota.

L’azionariato dell’Inter prima dell’operazione Suning
Azionista N. Azioni %
International Sports Capital (Thohir) 8.166.666.667 70,00%
Internazionale Holding (Moratti) 3.440.835.074 29,49%
Altri azionisti 59.164.926 0,51%
Totale 11.666.666.667 100,00%

Il primo passo dell’operazione è avvenuto tra Erick Thohir e Massimo Moratti: l’imprenditore indonesiano ha infatti acquisito la totalità delle quote (3.440.835.074, pari al 29,49% dell’azionariato) dell’ex patron nerazzurro, tramite la Nusantara Sports Venture HK Limited, una delle holding appartenenti alla galassia Thohir.

FASE 1 – L’azionariato dell’Inter prima dell’aumento di capitale
Azionista N. Azioni %
Nusantara Sports Ventures HK (Thohir) 3.440.835.074 29,49%
International Sports Capital (Thohir) 8.166.666.667 70,00%
Altri azionisti 59.164.926 0,51%
Totale 11.666.666.667 100%

Qui entra in gioco il Suning Commerce Group. L’accordo tra l’Inter e il gruppo cinese prevede infatti la sottoscrizione, da parte di Suning (tramite la società di diritto lussemburghese “Great Horizon S.a.r.l., sede legale a Lussemburgo, costituita il 21 giugno scorso con Yang Yang, dirigente del Suning, come amministratore unico), di un aumento di capitale riservato, con l’emissione di 3.263.021.485 nuove azioni ordinarie, rappresentanti il 21,86% del capitale sociale post-aumento, versando la cifra di 142 milioni di euro di cui 137.804.686,66 € di sovrapprezzo entro il 30 giugno (ovvero due giorni dall’assemblea dei soci). Il capitale sociale dell’Inter è quindi salito da 15 milioni di euro a 19.195.313,34 €.

In contemporanea all’aumento di capitale, Thohir, con un’operazione tra controllate, ha passato il 29,49% delle quote acquistate da Moratti (3.440.835.074 azioni, diventate il 23,05% dopo l’aumento di capitale) dalla Nusantara Sports Ventures HK alla International Sports Capital. E la stessa ISC ha ceduto poi al Suning Holding Group 3.440.835.074 azioni (il 23,05% post aumento di capitale). In sostanza, questa è la composizione dell’azionariato dopo l’aumento di capitale.

FASE 2 – L’azionariato dell’Inter dopo l’aumento di capitale
Azionista N. Azioni %
Suning Holdings Group Co., Ltd 3.440.835.074 23,05%
Great Horizon Sarl (Suning) 3.263.021.485 21,86%
Totale Suning 6.703.856.559 44,90%
International Sports Capital 8.166.666.667 54,70%
Altri azionisti 59.164.926 0,40%
Totale 14.929.688.152 100,00%

Il passaggio del 46,64% delle azioni, che aggiunte al 21,86% dell’aumento di capitale permettono al Suning di salire al 68,55% annunciato, da Thohir verso il gruppo cinese sarebbe dovuto avvenire in due fasi, stando alla relazione del Consiglio d’amministrazione, con un iniziale passaggio solo del 23,05% di cui sopra e, in seguito (entro il 2016 e in base al verificarsi di alcune condizioni, si legge nel documento ufficiale) il restante 23,64%. In realtà il passaggio è già avvenuto completamente, con il Suning (interamente tramite Great Horizon Sarl, di fatto l’azionista di maggioranza dell’Inter, visto che Suning non compare nei documenti riguardanti l’azionariato) che è già salito al 68,55%.

dettagli operazione inter suning

«L’investimento da parte di Suning – si legge nel documento ufficiale – sarà molto vantaggioso per la società sotto diversi profili. Sotto il profilo commerciale e operativo, Suning aiuterà la società nello sviluppo di una presenza forte nel mercato cinese. Sotto il profilo sportivo, l’investimento consentirà una stretta collaborazione tra la società e lo Jiangsu Suning Football Club, mediante prestiti di giocatori, secondment di allenatori e scouting congiunto. Sotto il profilo finanziario, Suning fornirà alla società accesso crescente alla liquidità che contribuirà a rafforzare la situazione patrimoniale della società».

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Inter-Suning, la catena di controllo

La catena di controllo non si ferma a Great Horizon. La holding lussemburghese, come riporta Radiocor, è controllata al 100% dalla società di Hong Kong Suning Sports International Limited, il cui capitale è interamente detenuto da un’altra holding domiciliata nell’isola asiatica, la Suning Culture International Limited. A sua volta, quest’ultima è controllata dalla quasi omonima Suning Culture Investment Management, che tuttavia ha sede in Cina.

Infine, siamo all’ultimo passaggio, il capitale di questo veicolo cinese – stando ai documenti della State Administration for Industry & Commerce of China – è detenuto al 90% dalla Suning Holdings Group, la cassaforte di famiglia di Zhang Jindong, e al 10% da Chen Yan. L’identità di quest’ultimo soggetto, riporta Radiocor, è un piccolo mistero: non è chiaro se si tratti di una persona fisica, per esempio un manager della galassia Suning (gia’ in passato Mr Zhang ha premiato i propri fedelissimi con ricchi pacchetti azionari), oppure di una societa’ in accomandita comunque riconducibile al patron. In ogni caso, questo 10% – stando ai documenti di Pechino – sarebbe stato sottoscritto ma non versato.

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