Bari Paparesta Noordin si chiude – In settimana dovrebbe chiudersi l’affaire-Noordin: il magnate malese che ha firmato l’8 aprile un preliminare di acquisto del 50% delle quote del Fc Bari 1908 dovrebbe saldare l’anticipo previsto dall’accordo tra pochi giorni. “Potrebbe essere già arrivato il bonifico, in ogni caso arriverà entro martedì 21 giugno quando scadrà il termine per sottoscrivere l’aumento di capitale da 7,5 milioni di euro”. Lo riferiscono fonti qualificate a Calcio e finanza. Secondo quanto risulta, Gianluca Paparesta avrebbe avuto delle garanzie informali da Noordin e da istituti bancari che hanno “attestato la disponibilità economica” del malese.

La fonte è piuttosto certa che il deal si possa chiudere “in questi giorni” anche perché – ricorda – un  ruolo centrale dell’intera trattativa l’ha avuta l’ambasciatore della Malesia in Italia: “Un elemento – dice – che viene sottovalutato, ma che non può far dubitare delle buone intenzioni di Noordin”. Da Kuala Lumpur arriverà una cifra tale da poter permettere a Paparesta di versare, secondo le norme, il 35% della quota che sottoscriverà dell’aumento di capitale da 7,5 milioni. Il minimo è pari a 2,6 milioni di euro, ma si può arrivare 2,8-3 milioni, sottolinea la fonte. A quel punto l’attuale proprietario del Bari resterà con il 95% delle quote nelle sue mani; sempre se Giancaspro dovesse decidere di sottoscrivere per la sua parte (il restante 5% della società). Solo dopo l’aumento di capitale entrerebbe in società Datò, rilevando buona parte delle quote di Paparesta.

Ricostruendo i passaggi degli ultimi mesi, la fonte spiega che si è dovuti arrivare alla delibera dell’aumento di capitale per alcuni “imprevisti”, come il mancato incasso della sponsorizzazione principale del Bari della stagione 2014-2015: come si evince dal bilancio al 30 giugno 2015, il club all’epoca vantava un credito con SuisseGas di circa 1,8 milioni di euro. Considerando perdite tutti i crediti, per la società è scattato l’obbligo dell’aumento di capitale: al meno 1,4 milioni del primo anno di gestione Paparesta si è aggiunto il meno 2,9 della semestrale.

Tuttavia, dice fiduciosa la fonte, in questi calcoli non sono considerate – oltre ai crediti – le operazioni di mercato che potrebbero portare risorse fresche nelle casse della società. Prima fra tutte l’operazione-Sabelli: sarebbe fissato a 2,5 milioni il riscatto del difensore in prestito a Carpi. La società emiliana sembra abbia mostrato al Bari la volontà di far suo il calciatore: l’opzione va esercitata tra il 20 e il 22 giugno 2016 e la plusvalenza per i biancorossi sarebbe superiore ai due milioni di euro. Discorso simile per Ciccio Caputo, punta dell’Entella in prestito da Bari. Operazioni di mercato, ossigeno vero per i conti del club.

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