Basco, classe 1989, Andre Herrera è alla secondo stagione in Premier League con il Manchester United.

Centrocampista centrale, mezzala e all’occorrenza trequartista nelle prime 25 gare dell’anno ha una media di 51 minuti in campo e per ben 8 volte è subentrato dalla panchina.

181 cm per 73 kg Ander è bravo in fase di interdizione (1,3 recuperi palla a partita, fonte: whoscored.com) abile nel dribbling e si esalta nelle giocate in verticale al servizio dei compagni (2 assist in stagione).

Gioca indifferentemente da trequartista oppure sulla linea dei mediani potendosi disimpegnare sia davanti alla difesa come playmaker che da interno (sia in un centrocampo a 3 che a 2). Il particolare, quando nel Manchester United viene impiegato accanto a Schweinsteiger o Schniderlin il suo dinamismo e la sua tecnica diventano una fondamentale arma in più per l’asfittico gioco offensivo dei Red Devils.

E proprio costruire geometrie è la sua peculiarità. Ben 43 i passaggi che escono dai suoi piedi ogni partita con uno straordinario 87% di realizzazione.

La sua carriera inizia al Saragoza, poi il passaggio all’athletic Bilbao per 7 mln e mezzo e infine l’approdo allo United per 36 mln.

In Inghilterra non è mai definitivamente sbocciato e ora la sua valutazione è scesa a 28 mln. Lo stipendio da 3 mln all’anno resta però impegnativo e contribuisce a un costo a stagione, sui 5 anni, di circa 11,5 mln.

Molte squadre italiane hanno già messo gli occhi su di lui anche perché l’investimento sarebbe sicuramente importante, ma comunque inferiore a quello dell’Inter per Kondogbia (13 milioni di Euro) e di poco superiore a quello per Strootman (9,5) e Bertolacci (9).

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