Italiano classe 1990, Lorenzo Tonelli si sta confermando anche in questa stagione un perno della difesa del sorprendente Empoli di Giampaolo. (9° in classifica 25 giornate 34 punti)

Tonelli è un difensore centrale, ma può essere utilizzato all’occorrenza anche come terzino destro.

1.83m per 78kg è molto abile in marcatura (1,8 tackles riusciti e 3 intercetti per gara) e nel gioco aereo (2,7 duelli aerei vinti a partita, fonte).

E’ dotato di grande esplosività ed è sopra la media anche dal punto di vista tecnico (in questa stagione sta facendo registrare una precisione di passaggio dell’82,5%).

Doti tecniche evidenziate anche dalla capacità del toscano di fare gol soprattutto con gli inserimenti sui calci da fermo.

In questo senso i suoi dati 2015-16 parlano di 18 presenze e 2 reti dopo che nel 2014/2015 ha segnato 5 gol).

In 2 anni il costo del suo cartellino è cresciuto molto. quasi 1 mln e mezzo nel 2014 circa 8 mln l’estate scorsa e addirittura 10 mln la previsione per il prossimo mercato estivo stando alle fonti di mercato più accreditate.

Una cifra che può essere considerate congrua considerando età e potenzialità del difensore nato a Firenze. Ora Tonelli guadagna 200 mila euro a stagione. ma in un top club potrebbe arrivare a uno stipendio da circa 2 milioni all’anno. Calcolando un contratto di 5 anni, il costo aziendale di Tonelli sarebbe di circa 4 mln a stagione.

Sembrano tanti? Qui interviene uno dei grandi temi del calcio italiano. Quanto è giusto spendere per puntare su un italiano e quando è invece giusto andare a pescare all’estero? Perché l’investimento su Tonelli sarebbe equiparabile a quello fatto per Vidic e all’esborso che il Napoli ha sostenuto ogni anno per Zuniga (andato nettamente in calo, purtroppo per lui, dopo il mondiale brasiliano).

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