Sembrava tutto fatto tra il Barcellona e la Qatar Airways, per il rinnovo del contratto. Tanto che i media spagnoli hanno raccontato, con dovizia di particolari, del viaggio del presidente neo eletto blaugrana, Josep Maria Bartomeu, che è andato nei giorni scorsi a Doha per chiudere l’affare.

Ci si aspettava la firma, che invece non è arrivata. Le parti si sono incagliate sulla cifra: la Qatar Airways non vuole andare sopra i 60 milioni, il club vuole di più. Una brutta notizia per il numero uno del club campione d’Europa, che alla presentazione dell’ultimo bilancio ha promesso, per il prossimo esercizio, di arrivare a 630 milioni di euro di ricavi grazie alla spinta del settore marketing e commerciale, che già nel 2014/15 è stato quello che ha assicurato più ricavi tra tutte le voci della gestione caratteristica blaugrana.

Dopo aver discusso i numeri dell’ultimo consuntivo, la Junta Directiva del club, che credeva di avere l’accordo in mano, si è riunita in via straordinaria, spiegando alla fine in una nota che si è creato un obbligo che ha portato al rinvio della firma del contratto di sponsorship principale. La nota spiega anche che le parti “si sono concesse un nuovo termine per chiudere il miglior accordo possibile” e che tale accordo entrerà in vigore non prima della stagione 2016/17, cioè la prossima. 

L’obiettivo di Bartomeu è quello di fare del Barcellona il club più pagato in termini di sponsorship di maglia, superando così il Manchester United, che percepisce proprio 60 milioni di euro l’anno da Chevrolet. Un argomento economico che il presidente del club vorrebbe sfruttare, per convincere i tifosi a mantenere l’accordo con gli arabi: in un sondaggio eseguito a margine della campagna elettorale per le presidenziali del club, era emerso che i fan del Barcellona non erano particolarmente attratti dalla presenza del marchio sulla maglia blaugrana, creando non pochi imbarazzi con lo sponsor.

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