Infront applaude Abodi: “Abbiamo creato valore Serie B”. Sono ancora diversi gli aspetti da chiarire in merito all‘inchiesta diritti tv che ha coinvolto il nostro calcio e Infront, anche se la società ci ha tenuto ha precisare di non essere tra gli indagati, mentre lo sono i suoi tre dirigenti più importanti. In una nota ufficiale l’azienda ci ha tenuto così a sottolineare il buon rapporto creato con il presidente della Lega Serie B Andrea Abodi e confermato anche dagli ottimi risultati che sono stati ottenuti su entrambi i fronti.

Infront ha così messo in evidenza la propria soddisfazione per le dichiarazioni del presidente Abodi che, nell’elogiarne il lavoro svolto, ha sottolineato che la collaborazione con Infront ha consentito alla Lega di Serie B di acquisire importanti benefici in termini di esperienza e risultati economici.

Un legame di questo tipo, infatti, ha ragione di essere anche in virtù dei riscontri economici che si riescono a generare: “Prima dell’inizio della collaborazione il campionato di Serie B non andava in onda e i ricavi erano praticamente inesistenti, mentre oggi, grazie all’attività di Infront, tutte le partite vengono trasmesse e i ricavi sono cresciuti in modo eccezionale”. 

Da quanto era trapelato negli ultimi giorni, però, nonostante gli ottimi riscontri, sembrava che la partnership tra Infront e la Lega di Serie B, in scadenza la prossima estate, non dovesse continuare, ma forse questo potrebbe non accadere. Solo ieri, infatti, Abodi aveva ribadito che l’idea che sta portando avanti la Lega che guida il campionato cadetto sarebbe di muoversi in modo autonomo: “La Lega il prossimo anno affronterà il mercato da sola, facendo tesoro di questi anni di proficua esperienza di cui siamo soddisfatti. Anzi, il rapporto che ci lega con Infront ha dato finora ottimi benefici e buoni risultati. In generale Infront ha creato valore per il sistema del calcio italiano e non mi sembra che ci siano in giro altri soggetti che abbiano dimostrato simili capacità”.

Riguardo al contratto, Infront ha così sottolineato che “la decisione di rimandare a una fase successiva le trattative per il rinnovo è stata presa di comune accordo prima dell’estate e che, fino al 30 giugno 2016, rimane in essere l’attuale accordo”.