Getafe lancia app per flirtare tra tifosi allo stadio. Il calcio è motivo di interesse già da qualche tempo anche per il pubblico femmibile, ormai non più coinvolto solamente dall’aspetto fisico dei calciatori, ma con l’idea di vivere al meglio le emozioni che questo sport è in grado di regalare. Proprio per questo sono diversi i club che hanno voluto introdurre offerte più accessibili dedicate a donne e famiglie, ma il Getafe, club che milita nella massima divisione spagnola ha scelto di introdurre un progetto ancora più particolare.

La formazione iberica ha così lanciato una app con l’obiettivo di facilitare la conoscenza e la nascita di rapporti, magari duratori, tra tifosi e tifose allo stadio. Si tratta di un’iniziativa molto particolare pensata anche per cercare di incentivare la presenza dei sostenitori allo stadio: la Liga, infatti, grazie alle partite sempre avvincenti e a un campionato che spesso si decide all’ultimo, è tra i campionati più interessanti, ma il Getafe detiene il record di minor numero di tifosi in occasione delle gare casalinghe e diventa quindi necessario invertire la rotta il prima possibile.

L’applicazione prende il nome di ‘Getafinder’ e può essere scaricata facilmente in modo gratuito su tutti i dispositivi mobili: si punta così a facilitare la nascita di possibili flirt con un altro tifoso della propria squadra. Sarà possibile utilizzarla però solo all’interno dello stadio del Getafe.

All’interno dell’impianto gli utenti possono contattarsi tra di loro, sapere chi è la ragazza o il ragazzo che gli piace e che è seduto in un certo posto, e magari incontrarlo direttamente, come mostra il video del lancio della app creata da un tifoso sui social network con l’approvazione assoluta del club, come riporta El Pais. Non solo, perché nel video promozionale (dove tutta l’azione si svolge nei bagni e non sulle gradinate) viene rivelata la funzione reale di questa applicazione. Non si tratta solo di avere unicamente un incontro tra tifosi. “Riproducendoci saremo di più”, dice infatti lo slogan.