Fifa, Blatter ci ripensa e fa ricorso contro la sospensione. La giornata di ieri è stata particolarmente tumultuosa per tutto il mondo del calcio a livello mondiale in seguito alla sospensione per 90 giorni ai danni dell’attuale presidente della Fifa Joseph Blatter e del capo della Uefa, principale candidato alla successione dello svizzero, Michael Platini. Blatter, però, dopo essere venuto a conoscenza della decisione del Comitato Etico non aveva potuto nascondere la sua delusione ribadendo di essere estraneo alle accuse che gli vengono mosse da tempo, ma aveva fatto sapere tramite il suo avvocato di non avere intenzione di fare ricorso.

A distanza di qualche ora, però, la situazione deve essere cambiata e così dopo averci riflettutto ha deciso di provare a tornare in sella in attesa delle elezioni che si terranno a febbraio: Blatter ha intenzione quindi di presentare appello contro la sospensione di 90 giorni, come ha fatto sapere il suo avvocato Richard Cullen alla dpa.

Il legale ha spiegato che dopo essersi consultato con i suoi avvocati, il presidente della Fifa ha deciso di presentare un ricorso alla commissione di appello presieduta da Larry Mussenden delle Isole Bermuda. Klaus Stohlke consigliere personale di Blatter aveva assicurato ieri che Blatter non avrebbe presentato ricorso contro la sanzione. Fino a ieri, però, il parere di Cullen sembrava essere drasticamente diverso: “Non ha senso – aveva detto – Spero che si prenda un po’ di vacanza. Il Vallese (cantone svizzero dove è nato Blatter) è particolarmente bello in ottobre. Si è guadagnato po’ di tranquillità”.

Oltre al presidente della Fifa è stato sospeso per 90 giorni anche il numero uno della Uefa, Michel Platini, per qualsiasi attività legata al calcio, e anche lui ha già annunciato che avrebbe presentato ricorso contro la sanzione. La sospensione decisa dal comitato etico della Fifa è arrivata dopo che i magistrati svizzeri hanno aperto un procedimento penale nei confronti di Blatter per “gestione fraudolenta e appropriazione indebita”. In questo processo, Platini è stato sentito dai pubblici ministeri, come persona informata dei fatti, per il pagamento sospetto di due milioni di franchi svizzeri nel 2011.