Sindaco Parigi: “Non vendiamo il Parco dei Principi al Psg”. Anche oltre i confini italiani hanno ormai compreso quanto sia fondamentale poter avere a disposizione uno stadio di proprietà per poter incrementare introiti e fatturati, condizioni fondamentali per essere competitivi ad alti livelli, ma nel caso del Paris Saint Germain, nonostante la proprietà qatariota, sarà necessario attendere ancora.

Il Comune di Parigi, infatti, ha smentito oggi in maniera formale la notizia pubblicata oggi dal quotidiano Le Parisien – e anticipata ieri sera – dell’intenzione delle autorità cittadine di vendere ai proprietari qatarioti del Paris Saint-Germain lo stadio del Parco dei Principi. Il Comune ricorda che esiste una convenzione che assegna al Paris Saint-Germain il diritto di occupare lo stadio fino al 2044. Questo accordo prevede fra l’altro un canone a favore del Comune composto da una quota fissa di un milione di euro all’anno più una parte variabile in funzione del fatturato del club in funzione dell’impianto. Il quotidiano francese, invece, aveva parlato di trattative che proseguivano ormai da un anno. Le ipotesi in discussione erano due: una richiesta fatta dal presidente del Psg direttamente al sindaco Hidalgo o, al contrario, una mossa da parte del Comune per cercare di sondare le intenzioni del club in merito allo stadio.

Almeno per ora quindi l’acquisto del Parco dei Principi da parte della società campione di Francia è da escludere. Dal Comune non hanno dubbi: “La vendita dello stadio – spiegano i servizi della sindaco Anne Hidalgo – non è quindi sul tappeto“. Prima di questa secca smentita, un portavoce del Comune aveva negato in modo più sfumato ai microfoni della radio France Bleu che esistano trattative per la vendita dello stadio al Qatar, ammettendo però che dell’argomento si era parlato in modo informale.

Non resta che attendere quindi per capire se arriverà una risposta da parte del Paris Saing Germain in merito alla mossa del Comune, anche se, almeno ufficialmente non aveva mai parlato di progetti relativi alla gestione dello stadio.

 

 

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Giornalista, laureata in Linguaggi dei media all'Università Cattolica di Milano. Esperienza soprattutto in siti internet e qualche incursione in TV e sulla carta stampata.