Cessione Milan. Arriva Bee Taechaubol. Dopo il mancato Bee Day che doveva cadere il 29 settembre, giorno (ieri) del compleanno di Silvio Berlusconi e della ventilata cessione del Milan (48% per 480 milioni di euro) il thailandese sbarca a Milano per proseguire la trattativa. Ma le distanze – stando a quanto riporta la stampa questa mattina, a partire da La Repubblica – sembrano non ancora colmate.

In programma un incontro con Berlusconi. Soprattutto per smentire pubblicamente “sia le incrinature nel loro rapporto sia l’esistenza di qualsiasi problema finanziario nella trattativa”. Ma è dall’appuntamento del broker con imanager di Fininvest, delegati da Berlusconi alla firma dell’accordo, che devono scaturire finalmente certezze: o il via libera alla chiusura dell’affare oppure un ulteriore rinvio tecnico, ipotesi largamente accreditata da fonti finanziarie e che gli ambienti vicini a Bee considerano naturale avendo rivelato nei giorni scorsi che il closing non era fissato per fine settembre ma tra un mese.

Lo scenario più probabile è la richieste di proroga di almeno altre 3 settimane. Ecco perché:

1. la (ancora ignota) cordata asiatica non arriverebbe a coprire i 480 milioni (ovvero la valutazione di un miliardo di euro per l’intera società) richiesti

2. le regole sulla trasparenza (di Figc e Lega Serie A) impongono di dichiarare l’identità di tutti isoci

3. Fininvest ha chiesto garanzie: se non dovesse esserci la quotazione alla Borsa di Hong Kong la cifra richiesta dovrebbe essere comunque coperta

L’ambiente Milan intanto ha fornito la sua versione dei fatti sui 150 milioni previsti per la squadra: «Il presidente – riporta oggi Repubblica – aveva annunciato che avrebbe investito 150 milioni per ilMilan e così ha fatto: 70milioniservonoper ripianarele perdite di bilancio, gli altri 80 sono stati impiegati per il mercato di rafforzamento». Proprio per questo sforzo finanziario la squadra è stata messa sotto pressione (la classifica piange con 2 punti meno della gestione Inzaghi di un anno fa) e Galliani si è presentato a Milanello per parlare con la squadra e appoggiare in toto il discorso di Mihajlovic un fatto praticamente inedito nella storia del Milan, che può significare forza o debolezza, ma che solo il campo potrà ulteriormente decifrare.