Frosinone, la Questura dice no alle partite viste dai balconi. Il Frosinone, alla sua prima stagione in Serie A, sta vivendo un vero e proprio sogno per la possibilità di ospitare sul proprio campo top club come Juventus, Milan, Inter, Roma, Lazio e Napoli, ma in occasione della sfida contro i giallorossi di sabato scorso è apparso evidente a chi seguiva la partita da casa un particolare indito: la presenza di diverse persone sui balconi dei palazzi circostanti per seguire la gara senza la necessità di ricorrere a un abbonamento per la pay TV.

Una situazione di questo tipo però non potrà più verificarse in occasione delle prossime partite della formazione laziale al “Matusa”: è arrivata infatti una diffida da parte della Questura della città ciociara per evitare che ulteriori appostamenti sui terrazzi possano succedere ancora.

Il provvedimento è destinato certamente a fare discutere, ma arriva per cercare di tutelare l’ordine pubblico, aspetto che non può essere mai trascurato quando è in programma una partita di calcio. Questa la comunicazione relativa alla decisione che è stata presa: “L’obiettivo è stato raggiunto: nessun incidente e massima garanzia per l’ordine e la sicurezza pubblica. Niente è sfuggito al servizio di ordine, neanche la presenza di numeroso pubblico sulle terrazze e solai degli edifici che affacciano sull’impianto sportivo. Si provvederà, pertanto, alla diffida nei confronti degli amministratori degli stabili per evitare che la calca di spettatori possa mettere a rischio l’incolumità pubblica dovuta a possibili cedimenti strutturali, sensibilizzando altresì i proprietari degli appartamenti a limitare il numero di persone presenti sulle strutture”.

Resta comunque ancora da chiarire come gli amministratori e i proprietari di casa possano intervenire per evitare la formazione di capannelli di persone sui balconi in occasione delle sfide di campionato del Frosinone. Molto dipenderà certamente dal buon senso, anche se la gara con la Roma di casa potrebbe rappresentare un momento particolare perché sentito da parte di gran parte dei residenti del Lazio.

 

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