Nonostante sia impegnata in una battaglia a suon di esclusive con Sky, che ha visto spostamenti di tasti sul telecomando, spegnimenti sul satellite, nuovi canali e offerte pay o accordi per lo streaming con società telefoniche, nel mercato italiano della tv, per ora, Mediaset continua ad avere una posizione di leadership. Almeno sotto il profilo della raccolta pubblicitaria, visto che, come sottolineato da ItaliaOggi, nei primi 7 mesi del 2015 la sua quota di mercato del gruppo di Cologno Monzese è salita di 1,5 punti al 56,9% dell’intera torta spartita tra i broadcaster tv.

E in un mercato del piccolo schermo che, tra gennaio e luglio, ha perso il 3,2% degli investimenti pubblicitari, Mediaset, tra i big, è quello che si è mosso meglio: un leggero calo dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2014. E un buon balzo nel singolo mese di luglio, in cui cresce dell’1,4% sul luglio 2014 (con un totale tv, invece, in discesa del 5,5%).

L’universo tv è in fermento, da tempo si annuncia una vera e propria rivoluzione, col tracollo del modello generalista. Ma vuoi per una certa sclerosi del mercato pubblicitario e dei centri media, vuoi per la capacità persuasiva degli uomini di Publitalia, vuoi per la mancanza di analisi affidabili, come spesso ricordano da Sky, vuoi pure perché il modello generalista non è mai stato più in salute (Sky Uno, la nuova Mtv, la nuova Deejay tv hanno sposato la formula generalista), ma alla fine Cologno Monzese, quando si tratta di raccogliere pubblicità, riesce sempre a dire la sua.

La Rai, nei primi 7 mesi del 2015, scende del 10,2% (da scontare l’effetto Mondiali di calcio 2014), ha una quota di mercato in calo a 21,3% (-1,7 punti) e nel solo mese di luglio crolla del 26,8%. E pure Sky (anche qui va scontato l’effetto Mondiali) flette di quasi l’11% tra gennaio e luglio, e ha una quota del 10,7% in decremento di 0,9 punti. Il gruppo Discovery, con il suo 5,4% di quota, cresce di oltre un punto e chiude il periodo gennaio-luglio con un balzo del 20,3%, e con un ottimo luglio, a +35,6% di raccolta.

Soffre invece La7, con il 3,9% di quota (-0,3 punti) e un -9,8% di raccolta nei primi 7 mesi 2015. Tendenza negativa confermata pure nel singolo mese di luglio, con un -10%. Bene, infine, Mtv, la cui raccolta, però, passerà alla concessionaria di Sky: ha una quota di mercato dell’1,9% (crescita di 0,3 punti), con una performance positiva del +14,1% tra gennaio e luglio e un +14,5% a luglio.