Calcioscommesse

Calcioscommesse, ecco la soluzione del governo italiano: colpire sotto il profilo patrimoniale chi si rende responsabile di frodi in ambito sportivo, fino alla confisca dei beni.

E’ l’obiettivo del disegno di legge ‘Misure volte a rafforzare il sistema sanzionatorio relativo ai reati finalizzati ad alterare l’esito di competizioni sportive’ varato oggi dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento approvato dall’esecutivo, promosso dai dicasteri di Giustizia e Interno, fa parte del progetto legislativo di inasprimento delle misure che il governo ha deciso di mettere in campo per contrastare il calcioscommesse.

Si tratta di un approccio di carattere generale, la pena non è un deterrente in situazioni in cui c’è un’appropriazione illecita di denaro. Questo vale anche per le frodi sportive, dove circolano grandi somme”, ha spiegato il ministro della Giustizia Andrea Orlando a margine di una conferenza stampa a via Arenula, annunciando a breve un’iniziativa con il ministro dell’Interno Angelino Alfano per approfondire e illustrare le misure approvate.

Il provvedimento presentato dal governo, punta a completare gli interventi di contrasto al match fixing inasprendo le “conseguenze patrimoniali” per chi altera le gare: la confisca dei beni è prevista anche in caso di patteggiamento e prevede sanzioni anche per la società ”a vantaggio della quale ha agito” chi ha commesso i reati, come previsto dalle norme sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. Il testo completa le pene previste dal Dl Sicurezza negli stadi, approvato a ottobre del 2014, che ha elevato le pene per la frode in competizioni sportive: chi compra o vende una partita rischia fino a 9 anni di carcere. L’inasprimento, che riguarda sia l’ipotesi base della frode sportiva sia la fattispecie aggravata che scatta in caso di ‘combine’ che influisce su scommesse autorizzate, consente l’uso di intercettazioni e legittima l’arresto facoltativo in flagranza e le misure cautelari in carcere.

Dunque, una prima soluzione al problema sembrerebbe che il governo l’abbia trovata. Ora non resta altro da vedere in che modo, tale soluzione, viene applicata in caso di illecito sportivo.