Ingaggi MLS. Dopo l’arrivo di stelle mondiali come David Villa, Kakà e Frank Lampard nella Major League Soccer (MLS), la Lega americana continua ad aumentare la propria presenza a livello globale e consolidare uno sport in crescita con i seguaci negli Stati Uniti.

Con una media di 20.000 spettatori a partita e nuovi accordi televisivi di carattere internazionale, i club cercano di cogliere l’occasione per espandere la propria attività attraverso la firma di giocatori come le recenti aggiunte di Didier Drogba (Montreal Impact) o Andrea Pirlo (New York City FC).

Ecco quindi la classifica dei 10 più alti ingaggi MLS così come pubblicata dal sito specializzato futbolfinanzas.com:

1. Kaká (Orlando City): U$S 7.167.500
2. Sebastián Giovinco (Toronto FC): U$S 7.115.555
3. Michael Bradley (Toronto FC): U$S 6.500.000
4. Steven Gerrard (Los Angeles Galaxy): U$S 6.332.504
5. Frank Lampard (New York City FC): U$S 6.000.000
6. David Villa (New York City FC): U$S 5.610.600
7. Jozy Altidore (Toronto FC): U$S 4.750.000
8. Robbie Keane (Los Angeles Galaxy): U$S 4.500.000
9. Giovanni Dos Santos (Los Angeles Galaxy): U$S 4.100.000
10. Andrea Pirlo (New York City FC): U$S 2.315.694

L’ex milanista Kakà è davanti a tutti. Stupisce, forse, la cifra che i Toronto riconoscono a Sebastian Giovinco: ma va ricordato che si tratta di un giocatore di 28 anni (e che sul campo sta dando risultati decisamente buoni) mentre Michael Bradley di Toronto è il primo tra i calciatori americani ed anche l’unico nella top ten.

Molto staccato rispetto alle “stelle” inglesi Gerrard e Lampard troviamo Andrea Pirlo sbarcato ad inizio mese (proprio insieme all’ex Chelsea) a New York.

Le nuove regole sui tetti salariali, unite alla possibliità di aggiungere nuovi giocatori di valore alla rosa, potrebbero presto modificare questa classifica. Moltissimi sono, ormai, i calciatori che manifestano la volontà di chiudere la carriera negli USA. Per loro nel breve potrebbero aprirsi nuove opportunità legate non solo alle grandi città più conosciute del panorama USA ma anche in realtà “secondari” ma emergenti.