Non accenna a placarsi la polemica scoppiata sulla produzione e la regia della Supercoppa italiana, disputatasi oggi pomeriggio al Shanghai Stadium e vinta dall Juventus sulla Lazio per 2-0. Dopo la presa di posizione della Rai, che in una nota ufficiale ha sottolineato che i diritti di ripresa e di regia dell’evento era appannaggio della Lega di Serie A, scende in campo a difesa della tv pubblica anche il comitato di redazione (Cdr) dei giornalisti di Rai Sport.

“Tornare ad avere registi Rai per le partite che mandiamo in onda. E’ questa l’unica ricetta possibile per evitare figuracce come quella della Supercoppa Italiana”, ha affermato in una nota il Cdr di Rai Sport. “Non abbiamo responsabilità per l’indegno prodotto trasmesso e comprendiamo le lamentele dei telespettatori. Come da contratto la produzione e la regia dell’evento sono state decise e appaltate dalla Lega di Serie A tramite l’advisor Infront“, si legge ancora nella nota, “E’ un’anomalia che produce effetti devastanti per la nostra immagine. Non abbiamo colpe in questo caso, anzi i colleghi presenti a Shanghai hanno cercato di raccontare al meglio la sfida tra Juventus e Lazio”.

Il comitato di redazione dei giornalisti di Rai Sport chiede anche alla nuova dirigenza, dal cda presieduto dalla giornalista Monica Maggioni, al nuovo direttore generale Antonio Campo Dall’Orto, di impegnarsi affinché non si ripetino più episodi simili.

“Non possiamo più accettare un sistema che delega la gestione tecnica di un evento a società di produzione che spesso e volentieri non garantiscono lo stesso livello qualitativo dei professionisti interni della Rai”, ha sottolineato ancora il Cdr di Rai Sport, “Chiediamo alla Rai di valutare se esistono gli estremi per chiedere i danni alla Lega di Serie A per come ha gestito in maniera approssimativa il primo grande match della stagione. Ma per il grande pubblico se c’è il marchio Rai è un prodotto Rai. A noi sta bene, a patto che lo sia per davvero, con maestranze e personale Rai responsabili delle riprese e non della semplice ritrasmissione di un segnale video. Non possiamo più lasciar fare il nostro lavoro agli altri se i risultati sono così scadenti e oltretutto dannosi per il brand Raisport. Alla nuova dirigenza chiediamo dunque di fare quanto in suo potere per evitare altri episodi simili che screditano nell’opinione pubblica l’immagine aziendale“.

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