cessione Milan cinesi
Silvio Berlusconi (Insidefoto.com)

Dopo il 7,9% di Mediaset, ceduto da Fininvest a febbraio per 377 milioni, e il 48% del Milan, promesso alla cordata guidata da Bee Taechaubol, che dovrebbe portare nelle casse della holding altri 480 milioni, Silvio Berlusconi potrebbe incassare ulteriori 500 milioni di euro. A tanto ammonterebbe la richiesta che l’ex premier avrebbe fatto al principe saudita Mohammed bin Nayaef, erede designato al trono e dopo re Salman numero due dell’Arabia Saudita, interessato a comprare Villa Certosa, la fastosa residenza sarda del cavaliere e famosa anche per essere stata utilizzata per accogliere capi di stato o di governo come il presidente russo Vladimir Putin, il primo ministro inglese Tony Blair e il ceco Mirek Topolánek.

Secondo quanto riporta l’edizione odierna del Corriere della Sera, l’interessamento del principe Nayaef si sarebbe concretizzato dopo il nulla di fatto con i reali Al Nayah di Abu Dhabi e con alcuni oligarchi russi amici di Putin. La richiesta di Berlusconi, cui fa capo la proprietà della Villa attraverso la società Immobiliare Idra (a sua volta controllata dal veicolo Dolcedrago), sarebbe appunto di 500 milioni di euro e pure l’offerte del principe non sarebbe troppo distante.

La trattativa va avanti da mesi, preparata con discrezione da un immobiliarista di fiducia; a fine luglio un’accelerazione. E Berlusconi ha anticipato il ritorno in Sardegna (era a Roma per il «patto» sulla Rai), l’appuntamento con il principe non poteva essere rinviato.
Cinque ore di tour: l’immenso parco, le residenze staccate dal corpo centrale, le torri e i circoli megalitici, l’anfiteatro, i laghetti, ma anche e soprattutto gli apparati di sicurezza. La «grotta delle stelle» è un approdo ricavato dentro la roccia; consente agli ospiti della Certosa di accedere direttamente dal mare attraverso un sotterraneo, la volta si illumina di effetti speciali e simula un cielo stellato. Mohammed bin Nayaef è andato via che calava la notte, forse in tempo per la «sorpresa» che Berlusconi non fa mancare agli ospiti, l‘eruzione del finto vulcano.

Il principe saudita cerca assai più che una grande villa, i movimenti della famiglia reale coinvolgono centinaia di persone (addetti di servizio, scorte) e il complesso della Certosa è unico in Costa Smeralda. L’arrivo a Porto Rotondo di Nayaef non ha chiarito il mistero sulla vera identità dell’acquirente. È proprio lui o tratta per conto di re Salman bin Abdelaziz al Saud? A metà luglio il sovrano d’Arabia ha lasciato improvvisamente la Costa Azzurra, offeso per non aver ottenuto l’uso esclusivo di una spiaggetta. Pochi giorni dopo il suo braccio destro Nayaef è piombato a villa Certosa. «Il re — trapela dalle fonti diplomatiche che hanno preparato l’arrivo del principe ereditario — non tratta mai personalmente nessun affare».

Altra «coincidenza»: proprio nei giorni in cui re Salman lasciava la Costa Azzurra sono sbarcati a Porto Cervo altri membri della famiglia reale saudita con 90 persone al seguito e per i loro tre grandi yacht Montkaj, Nourah of Rijad e Il Vagabondo (più di 70 metri ciascuno) hanno chiesto e ottenuto l’uso esclusivo dell’intera banchina esterna e posti riservati per le loro Ferrari, Rolls e Cadillac special blindate.

Se il principe Nayaf tratta per conto del re il problema non sono i 50 o più milioni che corrono fra offerta e richiesta. Salman possiede una fortuna immensa e lo scorso febbraio per celebrare l’incoronazione al trono d’Arabia regalò ai sudditi 28 miliardi di dollari. Che farà Berlusconi? Negli ultimi due anni è ritornato alla Certosa soltanto tre volte. Ma soltanto una settimana fa, siglando la prevendita del Milan, ha orgogliosamente mostrato a mister Bee la megavilla sarda. Ripetutamente ha deciso di metterla in vendita (la prima volta nel 2007 dopo le foto in dolce compagnia «rubate»), poi ci ha sempre ripensato.