Diritti tv Supercoppa. Un premio da dividere in parti uguali: 3 milioni di euro in tutto, più altri 300 mila euro che andranno alla Lega Calcio, organizzatore dell’evento. E’ questo il montepremi a disposizione di Juventus e Lazio che sabato si giocheranno la Supercoppa Italiana che ogni anno mette di fronte le due squadre che vincono Campionato e Coppa Italia. Saranno quindi 1,5 milioni di euro a testa a finire nelle tasche di bianconeri e biancazzurri.

Detentore è il Napoli, che lo scorso anno a Doha vinse contro la Juventus ai rigori. In precedenza la stessa Juventus si era aggiudicata per due volte la Supercoppa battendo la Lazio e il Napoli in sfide non senza polemiche. Gli azzurri contestarono gli arbitri, i laziali ebbero invece con la Juventus un lungo tira e molla su premi e incassi prima di perdere il trofeo nel 2013.

Dopo Doha, in Qatar, di nuovo la Cina. La scelta della Lega di far disputare la finale di Supercoppa italiana a Shanghai non è né casuale né dettata (solo) dal cospicuo ingaggio che i dirigenti di via Rosellini sono riusciti a “strappare” per esportare la prima gara ufficiale del 2015-16.

All’ombra della grande Muraglia si sono già giocate le finali della Supercoppa italiana del 2009 (quando la Lazio vinse sull’Inter 2-1), del 2011 (fu il Milan ad avere la meglio sull’Inter vincendo per 2-1) e del 2012 (Juventus-Napoli 4-2) perché il mercato cinese è molto attraente.

Sono diverse le emittenti televisive che trasmettono il nostro campionato (Cspn, Netease, Letv, Cctv, Guandong tv, Pp live e Tencent) e svariate le decine di milioni di fans che ogni week end si incollano davanti alla tv.

La Premier League e la Liga come appeal sono avanti, ma la Serie A sta provando a ridurre il gap. Per il prossimo triennio, al momento dell’assegnazione dei diritti esteri, la Lega ha ottenuto una proposta molto interessante da parte di MP&Silva che ha sbaragliato la concorrenza offrendo una media di 186 milioni a stagione fino al 2018.

Tanti soldi, per la precisione 69 milioni in più ogni annata rispetto al 2012- 15, che le nostre società sono felici di dividersi. Gli standard della Premier, che dalla vendita dei diritti oltre confine guadagna 1 miliardo di euro, sono lontani e nell’ottica di un ulteriore incremento degli introiti dal 2018 in poi, la Lega ha nuovamente esportato all’estero la Supercoppa italiana e magari farà lo stesso con un paio di gare di Coppa Italia che in base a nuovi accordi si dovrebbero giocare in Medio Oriente.

L’unica nota stonata – ma comprensibile – è la reazione dei tifosi. Da un paio d’anni quelli della Juventus fanno sapere di non condividere lo spostamento per questioni commerciali della Supercoppa (e ufficialmente invitarono a non andare a Pechino quando poi la squadra vinse contro il Napoli), quest’anno anche la Lazio ha trovato l’opposizione dei propri supporter, da tempo in rotta con Lotito ed contrari alla lunga trasferta che – del resto – significa sostenere un costo non indifferente.

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