Shaqiri, Guarin, Santon, Andreolli, Nagatomo, Juan Jesus, Vidic. Sono i sette giocatori che, secondo le voci di mercato ed alcune scelte di Roberto Mancini nel ritiro estivo di Brunico, sarebbero sulla lista dei partenti (e alcuni di loro avrebbero già rifiutato delle offerte).

L’Inter ha quindi deciso di fermarsi con le operazioni in entrata, congelate fino a quando le casse nerazzurre non riceveranno ossigeno da quelle in uscita. Erick Thohir non vuole lasciare nulla al caso: ha già dimostrato di voler fare investimenti (vedi il caso Kondogbia), ma c’è un Fair Play Finanziario da onorare come da settlement agreement raggiunto con la Uefa. E per fare cassa subito, l’unico modo è quello di mettere sul mercato alcune pedine della rosa, per generare plusvalenze e magari ritrovarsi con un po’ di liquidità in più in cassa.

Servono 32 milioni di plusvalenze

Su Calcio&Finanza, nei giorni successivi all’arrivo di Kondogbia, abbiamo calcolato che al club nerazzurro servono 32 milioni di plusvalenze. Bisogna ricordare infatti che nel prospetto del bond (che l’Inter non è però riuscita a collocare), la stessa società nerazzurra aveva stimato i ricavi della stagione 2015/16 a 189,2 milioni, prudenzialmente più bassi rispetto ai 197 milioni del 2014/15. Una stima attendibile, considerato che nella prossima stagione l’Inter dovrà fare a meno dei 6,5 milioni incassati quest’anno grazie alla partecipazione all’Europa League (anche se di fatto compensati dalla multa di 6 milioni per la violazione del Fair Play Finanziario).

Non solo, ma nello stesso prospetto l’Inter aveva stimato per il 2015/16 una perdita netta di 33,6 milioni. In questa ottica C&F ha calcolato che per centrare questo obiettivo il club nerazzurro avrebbe bisogno di raggiungere 32,1 milioni in plusvalenze nel calciomercato 2015/16 (leggi l’analisi di Calcio&Finanza nel dettaglio).

Possono arrivare 29,1 milioni di plusvalenze senza cedere Shaqiri e Santon

Questa sessione estiva (tenendo presente che ce ne sarà anche una invernale) sarà però determinante in vista dell’equilibrio economico-finanziario. L’Inter non ha bisogno di una rosa elevata, visto che in questa stagione non giocherà le coppe. Ecco che allora si rende necessario cedere, prima di regalare a Mancini almeno un altro elemento (Perisic?). Se facciamo qualche calcolo in base ai possibili partenti, scopriamo che il club potrebbe mettersi in tasca plusvalenze per 29,1 milioni, senza dover cedere né i due giocatori appena riscattati (Santon e Shaqiri) né Kovacic, il maggiore indiziato a partire dopo l’arrivo di Kondogbia.

inter plusvalenze mercato 2015 conti

Vediamo perché. Per fare il calcolo, abbiamo considerato due dati: il valore di carico di ciascun giocatore al 30 giugno 2015, associandolo al valore di mercato di Transfermarkt, considerato da molti osservatori come un benchmark attendibile Questo secondo tipo di valore è tuttavia legato a molteplici fattori e può variare a seconda del tipo di trattativa che viene ingaggiata con un club. Non c’è dunque alcuna certezza che in caso di cessione di uno o più giocatori l’Inter possa spuntare il prezzo di mercato indicato da Transfertmarkt.

Prendiamo come primo esempio Juan Jesus. Il giocatore ha un valore di carico iscritto all’ultimo bilancio di 2,3 milioni di euro, mentre secondo Transfermarkt il difensore brasiliano ha un valore di mercato di 11 milioni (valore dato in calo). Dunque la sua cessione, se realizzata per tale cifra, porterebbe nel club una plusvalenza di 8,7 milioni di euro. Nagatomo è iscritto a bilancio per circa 2 milioni di euro (2.053.125 euro per l’esattezza): cedendolo al valore di mercato di 7,5 milioni, si avrebbe una plusvalenza di 5,5 milioni.

Tra i partenti potrebbe esserci Guarin, che ha richieste in Turchia: sottraendo ai 12 milioni di valore di mercato di Transfermarkt i 4,5 milioni di valore di carico a bilancio, genererebbe una plusvalenza di 7,5 milioni. Quindi Andreolli: 2,4 milioni di plusvalenza (2,5 milioni di valore di mercato/100mila euro di valore di carico), ai quali si aggiunge 1 milione per la partenza di Vidic, arrivato a parametro zero e iscritto a 0 euro nel bilancio nerazzurro. In ultimo Medel: iscritto per un valore di carico di 6 milioni, ne vale per Transfermarkt 10, con un effetto di 4 milioni sul bilancio. In tutto fa 29,1 milioni di euro di plusvalenze.

Il risparmio potenziale sugli ingaggi

A questo va aggiunto il risparmio sugli ingaggi. Solo nel bilancio 2015/16, l’Inter risparmierebbe 22,2 milioni di ingaggi lordi, tra i quali pesano soprattutto quelli di Vidic (6,4 milioni), Guarin (5,6) e Juan Jesus (2,6).

Come detto, però, l’Inter potrebbe non realizzare esattamente le puslvalenze stimate utilizzando i valori di mercato di Transfermarkt. Ecco che allora, le cessioni di Santon e Shaqiri farebbero il caso del bilancio nerazzurro. I due giocatori sono stati riscattati in questa stagione per 16 e 3,7 milioni di euro. Shaqiri prende 5 milioni di ingaggio lordo, contro i 2 di Santon: subito un risparmio di 7 milioni di euro. Per Shaqiri, poi, si tratta una cessione che corrisponda al riscatto obbligatorio: cederlo per meno di 16 milioni non sarebbe una buona operazione per le casse nerazzurre.

6 COMMENTI

  1. Ma chi credete di prendere in giro con questio articolo? Cinque invendibili senza mercato (nonché broccacci di chiarissima fama), che all’Inter hanno trovato l’America e stanno rifiutando una dopo l’altra tutte le proposte.

    • Ciao, non prendiamo in giro nessuno, ci mancherebbe. Il nostro intento è quello di sottolineare come la dirigenza possa ottenere un alto volume di plusvalenze lavorando in un certo modo sul mercato. Poi sì, alcuni di loro stando a quanto dice la stampa sportiva non vorrebbero andarsene, ma la società sta lavorando proprio per accorciare la rosa. Non scordiamoci che c’è da rispettare il FFP.

      • Giusto, anche se sedersi ad un tavolo sapendo di dover vendere non e’ semplice, come non e’ semplice vendere shaquiri senza mettere a bilancio una minusvalenza. Secondo me i prezzi di vendita saranno ben piu’ bassi, ma risparmiare ingaggi che valgono il 10% del fatturato e’ un affare.
        Complimenti per l’analisi.

      • Sono i valori mutuati da Transfermarkt ad apparire francamente fuori quota… Forse in uno o due casi può darsi si riescano ad ottenere, ma onestamente è piuttosto improbabile.
        Poi c’è il banale aspetto “commerciale” della questione: perché un potenziale acquirente, anche solo conoscendo superficialmente la situazione, non dovrebbe cercare di spuntare un prezzo assai più ragionevole? I valori non sono assoluti, li fa il mercato, e qui stiamo parlando di gente in disarmo con alle spalle una stagione complicata e che la società è praticamente obbligata a cedere.