Ad un mese dall’inizio della nuova stagione, con il ritrovo dopo vacanze e Coppa America fissato per il 16 luglio, comincia la prima fase della campagna abbonamenti Juventus 2015/2016. La prima fase durerà fino al 2 luglio e sarà dedicata ai vecchi abbonati, che nello scorso campionato erano oltre 27mila, sui circa 40mila posti disponibili allo Stadium. Avranno degli sconti rispetto a chi si abbonerà per la prima volta, nonostante un nuovo, sensibile aumento dei prezzi, destinato come sempre a far discutere (nonostante la stagione quasi perfetta): i posti più economici (le tribune Nord e Sud) costeranno 430 euro per i vecchi abbonati e ben 485 euro per i nuovi. L’aumento è stato quasi del 10%: la scorsa stagione i rinnovi erano arrivati a 390 euro, i nuovi abbonamenti si fermavano a 440 euro. I rinnovi si potranno sottoscrivere dal 16 giugno a giovedì 2 luglio. Da sabato 4 luglio a lunedì 6 luglio toccherà a chi vorrà rinnovare, ma cambiando settore. Se avanzeranno abbonamenti (come dovrebbe essere), si andrà avanti con le prelazioni per i membri J1897 (8 luglio), i possessori di tessere J1897 e Premium Member (9-11 luglio) e infine vendita libera (dal 14 luglio).

Dall’inaugurazione dello Juventus Stadium, i prezzi degli abbonamenti per vedere la squadra capitanata da Buffon sono cresciuti del 76% in 5 stagioni: si è passati – considerando sempre i posti più popolari – dai 275 euro del 2011/2012 ai 485 del 2015/2016. Quasi il doppio. Certo, la squadra alla quale si abbonavano i tifosi bianconeri nel 2011 era reduce da due settimi posti e non giocava le Coppe, quella di oggi è stata quattro volte campione d’Italia ed è vice-campione d’Europa. Ma è probabile che anche questa volta i sostenitori della Signora si facciano sentire. Salvo poi, alla fine, confermare i numeri da “tutto esaurito” che da sempre accompagnano il fortino di proprietà della società. Contribuendo ad aumentare i ricavi da stadio dei bianconeri, che quest’anno supereranno i 310 milioni di fatturato e puntano a sfruttare sempre di più il proprio “fortino”: nel 2014 – secondo la Deloitte Football Money League – i ricavi da matchday della Juve ammontavano a circa 41 milioni di euro, circa il 15% dei 279 milioni di fatturato totali. Una cifra migliorabile, imponendo prezzi più alti.

Il confronto con Milan e Inter al momento è impietoso anche qui: al netto di uno stadio più grande (e quindi con una differente visibilità, oltre che una maggior offerta di posti) e di due squadre che non giocano nemmeno in Europa League, il divario di prezzo tra le curve milanesi e quelle della Juventus fa impressione. Per abbonarsi nella Sud del Milan bastano 208 euro, per un posto nella Nord interista ne servono 210 (fino al 30 giugno, poi 220). Un altro mondo. Nel bene e nel male.

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