E’ in agenda per le 18.00 di oggi l’incontro decisivo per il futuro del Milan tra Silvio Berlusconi (che ieri ha incontrato Rupert Murdoch per discutere una possibile integrazione tra Mediaset Premium e le attività italiane di Sky) e Bee Taechaubol, il broker thailandese che punta a rilevare una consistente fetta del club rossonero per procedere poi al collocamento di parte delle azioni alla borsa di Hong Kong.

Mr Bee, che ieri si è recato a Ginevra per incontrare uno degli investitori che faranno parte della cordata, ha ormai definito il suo documento di offerta (realizzato con i consulenti legali di Gianni Origoni Grippo Cappelli, di Orrick e con gli advisor contabili di Price Waterhouse Coopers) che questo pomeriggio sarà illustrato a Berlusconi.

I due punti fermi restano la presenza di investitori cinesi nella cordata e l’obiettivo a breve di una quotazione ad Hong Kong, andando così a rispolverare un tema caro allo steso Berlusconi come l’ipo su una Borsa asiatica, operazione della quale l’expremier aveva parlato con un suo consulente di fiducia per gli affari nel Far East come Tarak Ben Ammar.

Resta da capire se Silvio Berlusconi dirà di sì a Mr Bee. L’artefice dei tanti successi rossoneri è infatti combattuto. La figlia Barbara, che ieri non era presente all’assemblea del Milan, spinge per convincerlo a cedere solo una minoranza. Non il controllo a cui punta Mr Bee. Le alternative però non sono molte. Una nuova iniezione di capitali per ripianare le perdite non è gradita da Fininvest e da Marina e Pier Silvio con la holding di via Paleocapa impegnata su fronti finanziari ben più importanti per il core business.

Non è un caso che l’ex premier si sia affidato ai suoi legali di fiducia, i professionisti dello studio Chiomenti, per disegnare l’ipotesi di una governance che non escluda lui e la sua famiglia dal club rossonero, malgrado l’ingresso di un nuovo socio importante. Nel frattempo, la visita di Mr Bee un primo effetto lo avrebbe avuto. Al di là del risultato che otterrà il manager thailandese, sembra che Richard Lee (l’altro contendente in gara assistito dallo studio Ripa di Meana) stia meditando il ritiro del suo consorzio, anche questo cinese. Così alla finestra sarebbe apparsa un nuova cordata (pure di Pechino) pronta a cogliere eventuali possibilità per rientrare in campo a danno di Mr Bee. Insomma, da qualunque parte lo si guardi, il riassetto sarà sotto la Grande Muraglia.

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