Dopo quattro giorni di negoziati presso gli uffici di Washington del Federal Mediation and Conciliation Service, il commissioner della MLS, Don Garber, ha confermato di aver raggiunto un accordo con il rappresentante del sindacato giocatori MLS (MLSPU) relativo ai termini del nuovo contratto collettivo dei calciatori MLS (l’ultimo è scaduto il 31 gennaio) che rischiava di posticipare l’esordio del campionato Usa, in programma per domani. L’accordo arriva dunque al fotofinish ed evita alla Lega uno sciopero generale che avrebbe avuto non poche ripercussioni, di immagine ed economiche.

L’accordo, dalle prime indiscrezioni, è così riassumibile:

  • 1) aumenta il tetto minimo di ingaggio previsto per i giocatori (da 36 mila dollari a 60 mila dollari l’anno) con aumenti previsti ogni anno;
  • 2) si condiziona lo svincolo a fine contratto ai soli giocatori di almeno 28 anni e con alle spalle almeno 8 anni di militanza nel campionato.

Una trattativa difficile e una vittoria per la Lega

La trattativa, come detto, non è stata semplice. Vero e proprio tema di attrito, la free agency. In questo senso, il sindacato dei calciatori avrebbe posto sul tavolo delle trattative un sistema nel quale gli svincolati avessero pieno potere di decidere il proprio destino sportivo, mentre la Lega alzava un muro, considerando inviolabili le regole che attualmente movimentano i trasferimenti dei calciatori. Tenendo al centro un concetto: i club di MLS lavorano come un “fanchise” e non come “corpi” separati e autonomi. Il sistema sul quale si basa il soccer Usa prevede che un giocatore, nonostante la scadenza del contratto, rimanga vincolato alla Lega, inserito successivamente in un “draft” ed ingaggiato da una nuova squadra alle stesse cifre del precedente contratto. Senza possibilità effettiva di scelta.

Il 28/8, una piccola rivincita per i calciatori

Pare poi che i rappresentanti della MLS, premessero, se davvero si fosse dovuto concedere qualcosa, affinché lo svincolo a fine contratto fosse concesso solamente ai giocatori che avessero raggiunto i 32 anni di età con 10 anni di militanza nella Lega. Il compromesso raggiunto, 28/8, se confermato nella conferenza stampa di oggi, pur non cambianto molto la sostanza del “patto” rappresenta un primo passo per scalfire un sistema anti free agency in cui i margini di manovra parevano tuttavia essere ristrettissimi.

Don Garber entusiasta

Il più soddisfatto del risultato raggiunto è Don Garber, vero e proprio artefice dell’accordo: “Sono lieto di annunciare che abbiamo raggiunto un accordo di principio. E’ bello poter continuare quanto siamo stati in grado di costruire per questo campionato e farlo in collaborazione con i nostri giocatori” ha detto il commissioner, che poi ha sottolineato la crescita in qualità della MLS, sia per i nuovi giocatori in arrivo (Frank Lampard e Steven Gerrard su tutti), sia per la nascita di due nuove franchigie (New York Fc e Orlando City) che porteranno il campionato a 20 partecipanti. E, non ultimo per importanza, grazie anche ad un accordo televisivo da 720 milioni di dollari che fa sempre più ricca e competitiva la Lega statunitense.