La pubblicazione della semestrale al 31 dicembre 2014 della Juventus, che ha evidenziato una perdita di 6,7 milioni di euro (risultato in peggioramento rispetto all’utile di 4,8 milioni dello stesso periodo del 2013/14) e con un debito finanziario netto in aumento a 224 milioni, non modifica le stime sul club bianconero di Twice Research, che conferma la valutazione di 0,25 euro per azione (-0,17% a 0,238 euro alle 14.03 il titolo a Piazza Affari).

Gli elementi negativi di reddito – derivanti dalla campagna trasferimenti e dalla gestione dei calciatori – che hanno caratterizzato questo primo semestre non dovrebbero influenzare la seconda parte dell’anno fiscale, in cui anche la stagionalità risulta più favorevole. La stima di risultato netto negativo, ma in miglioramento rispetto all’anno precedente, è allineata a quanto atteso dalla società” ha spiegato Twice Research interpellata da Calcioefinanza.it.

Secondo le stime degli analisti di Twice Research, i ricavi della Juventus nel 2014/15 saranno in linea con l’anno precedente, mentre negli anni successivi si prevede un’ulteriore crescita, tenendo in considerazione che il CAGR (tasso di crescita medio annuo) nel quadriennio dovrebbe essere del 2,4%. Il margine operativo netto aumenterà notevolmente nell’anno fiscale 2016/2017, grazie a nuove sponsorizzazioni e a spese di controllate, fino al 8,7% nel 2018. Inoltre, la società raggiungerà il pareggio nella stagione 2016/2017 e al netto crescerà ulteriormente nel prossimo anno.

Il business plan della Juventus, utilizzato dagli analisti di Twice Research per le loro valutazioni, mira a rafforzare le fonti di ricavo non sportive e a controllare i costi operativi, mantenendo come prioritario il successo sul campo. Secondo Twice Research i driver di crescita futura della capolista della Serie A sono il nuovo accordo di sponsorizzazione con Adidas, la gestione diretta dell’e-commerce, la presenza sul web e l’utilizzo dei social network e le iniziative atte a riempire sia lo Juventus Stadium sia il Museum.

L’approccio di Twice Research alla ricerca azionaria

Twice Research è la divisione di analisi finanziaria indipendente di Twice Corporate Finance Srl focalizzata sul Corporate Brokerage di small&mid caps, Real Assets Pricing e Investment Advisory. L’analisi di Twice Research, come ha spiegato la stessa società guidata da Enrico Petocchi a Calcioefinanza.it, è partita dal business plan della Juventus che è stato analizzato da Twice Research dal punto di vista dell’investitore di minoranza.

La società di analisi finanziaria, come si legge all’interno della sua analisi sul club bianconero, ha valutato il club in base ad una proiezione di cash flow quadriennale e ha calcolato il terminal value utilizzando il Twice’s Sustainable Growth Adjusted P/E (SGAP), “una metodologia sviluppata internamente che definisce il valore della società nella prospettiva finanziaria di un investitore di minoranza, quale sommatoria attualizzata di dividendi e prezzo per azione al termine del periodo di pianificazione, con un prezzo a tendere pari all’utile netto di fine periodo per il P/E a quella data sostenibile in virtù del tasso di crescita storico e prospettico degli utili netti”.

1 COMMENTO

  1. La situazione della Juve, al di là della propaganda quotidiana su tutti i media da parte dell’esercito di persone stipendiato nelle varie redazioni da Exor-Fiat, è molto allarmante.,sembra di rivedere lo stesso percorso della Fiat-Lancia-AlfaRomeo (che non solo ha rischiato la bancarotta ma è diventata un’azienda senza alcuna possiiblità di competere con gli altri marchi con una gamma ridotta all’sso) e l’omertà che ha contornato l’informazione sul gruppo dagli anni 90 in poi. La ha quasi 200milioni di debiti netti senza di fatto acquistare giocatori visto che i giocatori più forti della quadra sono dei parametri zero ,incassi da stadio e sponsor ridicol a livello internazionale la Juve è l’unico caso in Europa che nonostante campioanti vinti non vede i suoi ricavi strutturati cresciuti sensibilmente persino il B.Dortmund nei bassifondi della Bundesliha ha visto salire i propri incassi “strutturali” , dal 2016 la Juventus a livello di diritti tv incasserà meno dell’ultima in classifica della premier League,ma in pochi ne parlano. Tutte le maggiori squadre europee si stanno attrezzando con megastadi da 300-400 milioni, perfino club come Lione Valencia,West Ham, Atl Madrid, mentre il City il Liverpool e presto tutte le inglesi costruiranno nuovi stadi con la barca di diritti tv che incasseranno.Viene regalato Gabbiadini a Gennaio e la si fa passare per scelta tecnica quando si è dovuti racimolare 6.5 milioni da iscrivere a bilancio, mentre lo stesso Napoli (il napoli che è salito conla Juve in A, che non ha avuto 225 milioni di euro in ricapitalizzazioni, che ogni anno incassa quasi 150 milioni in meno della Juventus) ha 0 debiti e ha un attacco nettamente migliore della Juve e abbiamo un presidente che si prende uno stipendio da 500 mila euro l’anno. e che permette questi scempi, queste da parte di marotta e dei suoi amici procuratori. Lo sapete chi è il procuratore di Evra? Lo stesso di lichtsteiner. Evra prende 7 milioni l’anno come chiellini e lichsteiner. Lo sapete che il fratello di Chiellini è stato inserito in società ea stipendio papre milionario e mi meraviglio che calcioefinanza non abbia evidenziiato ciò Nessuno a torino scrive nulla di questo.

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