La vicenda legata al controllo dei Rangers Glasgow pare essere giunta ad una svolta: Dave King, azionista del club, secondo il Daily Mail, è riuscito ad ottenere il controllo del club, dopo una votazione da parte di tutti gli azionisti della gloriosa società scozzese. Per questo, il board pro-Mike Ashley ha le ore contate.

E adesso via il board pro-Ashley

L’influenza nel consiglio da parte del numero uno del Newcastle United e di Sports Direct è evidente: nel ruolo di CEO il suo braccio destro Derek Llambias, in quello di direttore finanziario Barry Leach. Ad essi, si aggiungono James Easdale e il presidente David Somers a comporre un quadro che disegna una “mappa” del potere che va aldilà della semplice quota partecipativa in possesso ad Ashley (8.92%). Quest’ultimo rassegnerà le dimissioni lunedì mattina e il resto del board prima dell’EGM (assemblea) previsto per venerdì, ormai una semplice formalità visto che King ha ormai in mano il club scozzese. Secondo Sportsmail, la prima mossa di King sarà proprio quella di licenziare Llambias e Leach. Costi quel che costi.

I prestiti di Ashley e il controllo sul merchandising del Club

A determinare un vantaggio per Ashley, i prestiti concessi  che hanno permesso ai Rangers di sopravvivere alla grave crisi economica che ancora mette a rischio il destino della società. Tuttavia, se Ashley non faceva nulla senza ottenere qualcosa in cambio (il controllo sempre più consistente del merchandising ufficiale, ad esempio, come rivelava C&F a garanzia di un ulteriore iniezione di liquidità) con King, invece, l’approccio alla risoluzione dei problemi del club sarà totalmente diverso, orientato ad un rifinanziamento con il supporto degli altri azionisti.

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