Nel mirino della Uefa, in ambito FFP, oltre all’Inter, la Roma, il Wolfsburg e lo Zenit, ora anche il Monaco. Il club del principato dunque, tornato da poco nelle massima serie francese (Ligue2) e capace di battere l’Arsenal nell’andata degli ottavi di Champions, dovrà ora rivedere la sua politica di spesa sul mercato: i colpi alla “Falcao”, ad esempio, non sono più possibili.

Per il Monaco una possibile sanzione a maggio

I risultati annunciati dalla Uefa venerdì’, dopo l’analisi effettuata dalla Camera investigativa del Club Financial Control Body, potrebbe configurare, per la società in mano al russo Ribolovlev, uno destino simile a quello di PSG e il Manchester City: per i due club infatti, una multa sostanziosa, da 20 milioni di euro, un limite di spesa sul mercato e alla rosa a disposizione per la Champions League. Con la possibilità, da parte dell’organo presieduto da Michel Platini, di comminare altri 40 milioni di multa se entrambe le società di proprietà araba dovessero infrangere il limite imposto nella sentenza dello scorso maggio.

Chiuse le indagini sul Liverpool

In quello che è il secondo anno effettivo in cui è attivo il sistema sanzionatorio in ottica FFP, la Uefa ha detto che continuerà a monitorare le finanze di Besiktas, Inter, Roma, Wolfsburg, Dynamo Mosca e Zenit San Pietroburgo, tutte curiosamente qualificatesi agli ottavi dell’attuale edizione dell’Europa League. Chiusa invece l’indagine su Liverpool e Sparta Praga, dopo aver ritenuto che i due club sono riusciti a soddisfare i parametri di “break-even”. Quattro club invece, Hapoel Tel-Aviv, Hull City, Panathinaikos e Ruch Chorzow, pagheranno una sanzione pari a 200 mila euro ciascuno nell’indagine sui conti di ognuna.