Third part ownership (fondi di investimento che aiutano economicamente le società sostenendo parte dei costi dei cartellini e degli stipendi dei calciatori), gestione di crediti e debiti, sponsorizzazioni, compravendita di azioni societarie, sono solamente alcune delle modalità con cui le banche possono interagire con il mondo del calcio.

La presenza delle banche negli scenari del calcio mondiale è sempre stata di importanza strategica, anche se in alcune occasioni i rapporti tra società e gruppi bancari hanno mostrato pericolosi meccanismi di elusione dei controlli.

Molto noto è il caso Spagna, sia per la sponsorizzazione della Liga da parte del colosso nazionale BBVA sia per i finanziamenti ricevuti dai due principali club, Real Madrid e Barcellona, da parte di Caja Madrid e Bancaja entrambe inglobate nel conglomerato di Bankia, entità bancaria salvata dal governo spagnolo con fondi dell’UE dopo aver dichiarato debiti per 19 miliardi di euro (curioso che Bankia avesse offerto come garanzia all’Unione Europea gli stessi prestiti concessi alle due società).

In Portogallo la forte crisi economica attuale non ha risparmiato i gruppi bancari tra i quali Banco Espirito Santo che fino alla stagione 2013/14 ha assicurato al Benfica un credito trimestrale con rinnovo automatico di circa 70 milioni di euro; una sorta di scoperto bancario che consentiva alla società portoghese di operare disponendo sempre di grande liquidità.

La nascita del Novo Banco (“braccio” del Banco de Portugal) per controllare direttamente gli asset e i debiti del BES, dissestato da una pessima gestione economico-finanziaria, ha comportato un abbassamento radicale di tale credito, ora sostanzialmente nullo. Per evitare il fallimento, il Benfica è stato costretto a cedere importanti giocatori come Markovic (Liverpool), Enzo Perez e Andrè Gomes (Valencia), Oblak (Atletico Madrid), Garay (Zenit) e Cardozo (Trabzonspor) e altri giovani del vivaio per un compenso totale di circa 200 milioni di euro, somma necessaria per saldare i debiti.

In Germania molto attivo è Targobank, il gruppo tedesco di agenzie retail di Citibank (divisione consumatori della multinazionale Citigroup) che è partner ufficiale della DFB, la Federazione calcistica tedesca, dalla stagione 2012/13 ed è sponsor ufficiale del Werder Brema dalla stagione 2012/13 per un compenso annuale di circa di 2,2 milioni di euro, dopo esserne stato main sponsor dalla stagione 2008/09 (anno dell’acquisizione di Targobank da parte di Credit Mutuel) alla stagione 2011/12.

barclays premier league

In Inghilterra l’istituto bancario britannico Barclays è main sponsor della Premier League dal 2001 e l’ultimo accordo di sponsorizzazione, valido dalla stagione 2013/14 alla stagione 2015/16, assicura ai club inglesi circa 150 milioni di euro nelle tre stagioni coperte dal contratto.

Il rinnovo non sembra scontato data sia l’intenzione della banca inglese di tagliare le sponsorizzazioni sportive di alto livello sia la volontà dei principali club inglese di trovare un main sponsor che possa assicurare maggiori introiti annuali.

Dal 2010 anche Standard Chartered Bank, banca finanziaria inglese, è entrata nel calcio diventando main sponsor del Liverpool per circa 20 milioni di sterline a stagione.

In Italia molte banche, italiane ed estere, hanno deciso di investire nel calcio. Nel 2011 la Roma è stata ceduta, per mediazione di Unicredit (che vantava nei confronti della gestione Sensi un credito di circa 325 milioni di euro), ad una cordata statunitense che ha permesso alla banca milanese di gestire la situazione economico-finanziaria della stessa società giallorossa. Unicredit, che dai tempi della gestione di Alessandro Profumo è uno dei main sponsor della Uefa Champions League, è stata nel capitale sociale della Roma sino ad agosto 2014 quando ha ceduto ad AS Roma Spv di James Pallotta la quota, pari al 31%, che deteneva in Neep Roma Holding (società controllante l’AS Roma) per 33 milioni di euro.

Numerosi sono gli sponsor. Il Milan dalla stagione dalla stagione 2013/14, dopo un rapporto di lunga data con Intesa Sanpaolo, si è legato alla Banca Popolare di Milano, che è diventata sponsor istituzionale del club rossonero. Lo scorso luglio la partnership è stata rinnovata e arricchita di nuovi servizi. La banca guidata da Giuseppe Castagna non solo venderà abbonamenti, biglietti e Fidelity Card del Milan nelle proprie agenzie, ma potrà realizzare assieme al club altre iniziative di co-branding e co-marketing.

Barbara Berlusconi e Giuseppe Castagna di BPM
Barbara Berlusconi e l’ad di BPM Giuseppe Castagna

Forte presenza nel mondo del calcio anche del Banco Popolare che attraverso alcuni propri brand locali è sponsor di Chievo (Banca Popolare di Verona), Atalanta (Creberg) e Sassuolo (Banco di S. Geminiano e di S. Prospero).

Intesa San Paolo è partner di Napoli (Banco di Napoli), Fiorentina (Banca Cr Firenze) e Cagliari. Deutsche Bank è top sponsor dell’Inter. Veneto Banca è sponsor della JuventusBanca Carige è top sponsor della Sampdoria mentre BCC e Banca Popolare di Vicenza sono sponsor dell’Udinese.

Bancadinamica, la banca online della Cassa di Risparmio di San Miniato, è invece sponsor di maglia (retro) e quindi main sponsor dell’Empoli FC, insieme alle storiche NGM e Computer Gross, con un ruolo importante e innovativo nella gestione del marketing dell’Empoli FC per la stagione 2014-15.

compass mediobanca figc nazionale azzurri

Anche la Figc e la Nazionale italiana possono infine contare su un importante sponsor nel mondo bancario. Si tratta di Compass la società di credito al consumo del gruppo Mediobanca, che da anni ormai ha legato il proprio brand a quello degli azzurri, assieme ad altri due big di Piazza Affari come le Assicurazioni Generali e il Gruppo Fiat Chrysler Automobiles.

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