Emergono nuovi dettagli dell’operazione di rifinanziamento del debito della Roma. Oltre alla cifra ricevuta (175 milioni di euro), ora sono noti anche gli importi della rate che la Roma dovrà pagare per ripagare il rifinanziamento, che dovrà essere estinto entro il 2020 (leggi l’analisi di Calcio&Finanza sull’operazione di Roma e Inter)

Un rimborso a rate trimestrali

Nel dettaglio, la Roma comincerà ad affrontare il rimborso a cominciare dal 31 marzo del 2016, con una prima rata di 1,9 milioni di euro. Da qui in avanti, il club di James Pallotta pagherà il rimborso attraverso rate trimestrali di 2,9 milioni di euro a partire dal 30 giugno 2016. L’ultima rata di tale importo sarà pagata al 31 dicembre 2019, mentre l’ultima rata in tutto il 1° febbraio 2020 e avrà l’importo di 970mila euro. Il tasso di interesse applicato sarà l’Euribor “per il relativo periodo di interessi incrementato dal margine applicabile”, pari al 6,25% per anno. Come si apprende dal documento relativo al finanziamento, di cui Calcioefinanza.it ha preso visione, nel febbraio 2020 la Roma sarà tenuta a versare anche “l’ammontare complessivo del finanziamento” ancora “dovuto”. Questo non significa che tra cinque anni la Roma dovrà svenarsi per coprire l’importo del prestito. Il club giallorosso potrà infatti rifinanziare il debito esistente a quella data, allungandone la scadenza agli anni successivi.

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Il pegno sulle azioni della newco

Definito il rimborso, ma anche il pegno sulle azioni. Secondo quanto emerge dai documenti relativi al finanziamento, il datore di pegno Soccer Sas detiene una quota del valore nominale complessivo di 177.320 euro, che corrisponde ad una partecipazione dell’88,66% del capitale sociale di Asr Media, ovvero la newco creata per l’operazione di rifinanziamento. Il datore di pegno As Roma, invece, detiene quota di 22.680 euro, che corrisponde all’11,35% del capitale sociale (che in tutto è quindi di 200mila euro).

I due datori potranno esercitare diritto di voto e diritti amministrativi nelle assemblee straordinarie dei soci della newco, fino a quando non potrà verificarsi una causa di escussione, o in caso di inadempimento: a quel punto, i diritti di voto e amministrativi passeranno ai creditori garantiti (ovvero a Unicredit). Allo stesso modo, se si verificheranno inadempimenti o cause di escussione, la newco Asr Media perderà anche i dividendi da riscuotere e trattenere, in favore dei creditori garantiti. Sempre in caso di causa per escussione, si potrà procedere alla vendita nella società, per trattativa privata o asta.

4 COMMENTI

  1. Quindi, si comincia il rimborso il 31 marzo 2016 con prima rata di 1,9 mln euro
    A seguire regolari rate trimestrali da 2,9 milioni di euro fino al 31 dicembre 2019, poi saldo finale di 200mila euro a febbraio 2020
    Quindi sono 1,9 + (15 x 2,9) + 0,97 = 46,37 milioni rimborsati a febbraio 2020
    Ottimo, a fronte di 175 in prestito, se ne rimborsano 46 e nemmeno gli interessi, ahahaha
    Dove sta questa banca ? datemi l’indirizzo che corro subito a chiedere pure io un prestito !!!
    Caro Oliva, prima di pubblicare notizie di questo tipo, consiglio da amico, ad evitare figuracce come questa, prima fatte du’ conti, te lo dico in amicizia eh ! (e vi chiamate calcio e finanza ……)

  2. Cosaaaa?
    …dal 1.1.2016 al 31.12.2019 (sono 16 rate trimestrali) moltiplicato per 2.9 milioni a rata fanno un totale di 46.400.000 più l’ultima rata di 970.000 fanno 47.370.000 coprire un prestito da 175.000.000 ??

  3. Guardate che il piano d’ammortamento di circa 47 milioni di euro riguarda solo gli interessi.
    Il capitale di 175 milioni di euro va rimborsato in unica soluzione nel febbraio 2020.
    ‘Na passeggiata de salute!!!!