salvataggio brescia 24.2

Brescia Calcio – Dopo 25 anni Gino Corioni non sarò più il presidente del Brescia Calcio. Ieri, infatti, è formalmente avvenuto il passaggio di proprietà. Al comando salgono Rinaldo Sagramola e la Brescia Holding che è diventata azionista di riferimento del Brescia Calcio spa. L’operazione si è concretizzata attraverso l’aumento di capitale deliberato a dicembre dall’amministratore unico del club Luigi Ragazzoni.

Già prima della fine dell’anno il capitale sociale delle Rondinelle era stato abbattuto a 160.000 euro e poi era stata deliberata la ricapitalizzazione fino a 10 milioni di euro. Il 30 gennaio è, invece, è arrivata l’intesa tra tutti i protagonisti, Profida Italia, che ha messo sul piatto 2 milioni di capitale, Ubi Banca, pronta a spalmare il debito e concedere nuovi finanziamenti, e Marco Bonometti, presidente Abi, che ha recuperato 6 milioni di euro a nome degli imprenditori bresciani, prestito obbligazionario convertibile in azioni. Oggi quell’aumento di capitale è stato allargato a tutti e Brescia Holding ha potuto prendere vita.

Brescia Calcio, tra una settimana la prima assemblea societaria

Brescia Holding ora ha in mano il 98% del capitale sociale del club e alla famiglia Corioni resta una piccola quota, proprio quei 160.000 euro di dicembre, che verrà però liquidata a breve. Gli accordi prevedono che Corioni ceda le sue azioni per la cifra simbolica di 1 euro. A quel punto l’intero pacchetto azionario sarà nelle mani della nuova proprietà. Tra una settimana, invece, sarà convocata l’assemblea della società Brescia Calcio, la prima secondo il nuovo assetto, dove si procederà ad azzerare le vecchi cariche sociali e a nominare il nuovo consiglio d’amministrazione. Un consiglio snello, di tre persone, la cui composizione resta ancora incerta.

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