Si può decidere di investire 45 milioni di euro in una squadra di calcio per ripicca? Sì se si ha un patrimonio che ti pone tra gli uomini più ricchi nel mondo e se si ha un carattere molto orgoglioso. Secondo quanto raccolto da Calcio&Finanza in ambienti finanziari internazionali infatti, dietro il recente ingresso del businessman cinese Wang Jianlin nel capitale dell’Atletico Madrid non si celerebbero solamente interessi commerciali ma anche un senso di ripicca. Sì, perché Wang avrebbe in realtà sempre avuto una passione per il Real Madrid, ma avrebbe deciso di investire sui rivali cittadini, i celebri Colchoneros per la fredda accoglienza ricevuta da parte di Florentino Perez.

La “ripicca” di Madrid

I fatti risalirebbero a qualche mese fa. Wang Jianlin stava sondando da tempo l’Europa del pallone, alla ricerca di un club interessato ai suoi soldi. Bussando prima alle porte del Southampton, in Premier League. Poi, a quelle della Roma di James Pallotta. La visita di Nixon in Cina e le partite di ping pong della distensione tra Cina e Stati Uniti sono passate da decenni, quindi non stupiva la probabile collaborazione tra uno statunitense e un cinese. Piuttosto, sorprendeva il fatto che Wang volesse soltanto il 20% della Roma, ovvero investimento di denaro senza avere l’opportunità di decidere nulla. Ma il fatto che magnate cinese sia proprietario di una holding immobiliare, la Wanda Dalian, che poteva sfruttare un eventuale nuovo stadio della società capitolina in qualche modo giustificava l’interessamento.

Dell’affare non se ne fece nulla, ma un dato era emerso dai ritratti che i quotidiani italiani hanno pubblicato di Wang.  “Magnate del real estate, che in Cina sta realizzando la nuova Hollywood a colpi di investimenti miliardari, appassionato d’ arte nonché tifoso del Real Madrid..”, scriveva ad esempio la Repubblica.

Il presidente del Real Madrid, Florentino Perez
Il presidente del Real Madrid, Florentino Perez

Insomma perché un tifoso del Real Madrid ha deciso di investire nell’Atlético? I motivi sono numerosi, ma, secondo un retroscena che circola ormai con insistenza negli ambienti finanziari internazionali, uno di questi sarebbe stato proprio lo scarso feeling personale, al di là delle dichiarazioni di facciata, tra il magnate orientale e Florentino Perez, numero uno del Real. In particolare Wang, una volta arrivato nella capitale spagnola per chiudere il proprio tour, spinto dalla predilezione per le Merengues, avrebbe chiesto di parlare con Florentino Perez per manifestargli la propria intenzione a sviluppare una partnership con la casa blanca.

Il presidente del Real, tuttavia, non si capisce se per non avere bene presente chi fosse Wang oppure per una mancanza di tempo nella sua giornata, avrebbe concesso all’ospite orientale poco tempo per parlare di business. O meglio, meno di quanto Wang ne desiderasse. Wang, non certo abituato ad un comportamento simile, avrebbe così virato sull’Atletico, complice l’interessamento di Enrique Cerezo ovvero il presidente dei Colchoneros

Gli interessi immobiliari di Wang, da Eurovegas al nuovo Calderon

L’investimento di Wang Jianlin nell’Atletico è stato ratificato ufficialmente lo scorso gennaio. Un avvenimento a suo modo storico, perché si è trattato del primo ingresso di un magnate cinese nel capitale di un top club europeo. Un investimento di 45 milioni di euro, al quale è seguito quello ancora più sostanzioso di 1 miliardo di euro per acquistare la società Infront dal fondo britannico Bridgeponit e mettendo così le mani sulle tv che trasmettono partite di mezzo mondo.

Ma se l’acquisto di Infront trova la sua spiegazione sia nella corsa di Wang su Img, leader mondiale nel settore comunicazione sportiva, sia nei rapporti Infront-Fifa (il ceo della società è Philippe Blatter, nipote di Sepp), l’acquisto del 20% dell’Atletico Madrid presenta ancora qualche zona d’ombra. Una prima spiegazione data è quella legata al ramo immobiliare, sull’esempio di quanto già detto sul caso della Roma. L’Atletico sta lavorando per il nuovo stadio e i lavori dovrebbero concludersi nel 2016. Lo stadio sarà nella zona est della città, mentre dall’altra parte, nella zona di Campamento, da tempo l’amministrazione cittadina sta lavorando per riqualificare la zona con centri commerciali e parchi giochi. Qui, Wang Jianlin ha messo gli occhi da tempo e, guardacaso a ridosso dell’accordo firmato con l’Atletico, ha promesso un investimento da 3 miliardi di euro, a patto che Madrid gli conceda di costruire lì Eurovegas, una sorta di Las Vegas europea con strutture alberghiere e ricettive. In molti a Madrid non gradiscono il progetto, ma i soldi cinesi potrebbero fruttare un’altra speculazione edilizia. Proprio come quella operata da Florentino Perez con la Ciudad Deportiva anni orsono

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