Dopo che due importanti hotel di Londra si sono rifiutati di ospitare la riunione straordinaria (EGM) tra i soci dei Rangers FC, è stato stabilito che questa dovrà tenersi nello storico impianto di casa, Ibrox Park. Mai scenario fu più adatto perché, seppur si prospetti un’assemblea relativamente breve (solo sette le “risoluzioni” sottoposte al voto), tuttavia si tratta dell’atto finale della battaglia legata al controllo della società. La vera e propria “resa dei conti”

L’assemblea, il futuro del club

Ma cos’è davvero l’EGM? In senso più ampio, il futuro del club; in senso più pragmatico, l’assemblea che dovrà stabilire chi sarà a reggere il consiglio di amministrazione della società. Come ha rivelato C&F, è stato l’azionista Dave King (con una quota al 14,5%) a “chiamare” l’EGM, che dovrà discutere la rimozione di tutti e quattro agli attuali amministratori: il presidente David Somers, Derek Llambias (CEO), Barry Leach direttore finaziario e James Easdale. In sostituzione dei quali vi sarebbero lo stesso King, Paul Murray e John Gilligan.

Un quadro di facile lettura: è Ashley contro tutti

Ashley è l’azionista di maggioranza di Sports Direct e Newcastle United, e la sua compagnia MASH Holdings possiede una quota del 8,92% nel club. Un potere che va aldilà della semplice partecipazione: il board è al momento l’espressione dello stesso. King tuttavia, gode di un sostegno chiaro e inequivocabile, cresciuto nella voglia di salvare la società dai giochi (di potere) dell’imprenditore inglese: si va dai tifosi-azionisti ai semplici appassionati con le piccole aziende fino a Douglas Park, George Letham e George Taylor, un Trio che, insieme, forma un consorzio capace di raccogliere il 20% delle azioni del club. Nel board, tuttavia, Ashley può contare anche su Sandy Easdale (fratello di James) che può portare (grazie alle deleghe) la sua attuale quota (6,45%) al 19,47%, con le azioni detenute da Blue Pitch e Margarita Holdings.

Lo stato della votazione

La votazione è in corso, espressi per posta o per delega, ma stime informate possono tuttavia essere fatte.

King è fermamente convinto di vincere, e gode del sostegno del suo 14,5%, del 19.49% detenuto da Park, Letham e Taylor. Sarà sostenuto anche da River e Mercantile’s con il 5,7%, dall’1,75% del Rangers First e da altri azionisti, potendo contare così su una base del 47.74%.

Dall’altra, il board può contare sulle quote di  MASH 8,92%, di Sandy Easdale 6,45%, Blue Pitch 4,91%, Margarita 3,19%, James Easdale 0,7%, David Somers ‘0,08%, e il resto della delega di Sandy Easdale, all’11.57%. Un punto di partenza del 35.74%. Il resto delle azioni (16.52%) è detenuto da una manciata di piccoli investitori e singoli azionisti. Tuttavia, a King basterebbe la semplice maggioranza per estromettere il board pro-Ashley e prendere finalmente il controllo del club. A prescindere dall’esito finale dell’assemblea, i problemi della società sono innanzitutto finanziari: serve denaro per portare avanti le attività dei prossimi mesi e se Ashley farebbe leva sui 5 milioni in deposito, King invece opterebbe per un rifinanziamento contando sul supporto dei tifosi-azionisti.