La fotografia dello stato economico del calcio spagnolo è un istantanea in chiaroscuro: il calcio professionistico iberico è in ripresa: la passata stagione (’13-14) ha lasciato nelle casse della Liga 154 milioni di euro di profitti. Tuttavia, alla crescita dei ricavi (+9,4%) ha fatto seguito una crescita dei costi (+7,6%). Le cifre rivelate dal Consiglio superiore dello Sport, hanno mostrato ricavi ordinari per 1,9 miliardi di euro e costi per 2,018. Un nuovo deficit da 99 milioni.

Ricavi straordinari dagli abbonati e dal matchday

Tuttavia, come dicevamo, non tutto è da “buttare”: i ricavi “straordinari”, per 347 milioni di euro, hanno ampiamente coperto i 91 milioni di costi, con un benefico netto di ben 256 milioni di euro. Interessante il dato su abbonati e ricavi per singolo match, che hanno toccato la soglia- record di 591 milioni di euro, un 6% in più rispetto all’anno scorso. I ricavi Tv sono aumentati, assestandosi a quota 784 milioni, in crescita di ben 68 milioni, quelli da sponsor invece a 412 milioni.

Debiti in calo

Sono cresciuti tuttavia i costi del personale, quest’anno a quota 1114 milioni di euro rispetto ai 1029 dello scorso anno, crescita giustificata “dai premi ai giocatori per obiettivi raggiunti”. In significativa riduzione i debiti verso l’agenzi delle entrate: l’analisi di FutbolFinanzas ha evidenziato come, dal 2010, i debiti si siano drasticamente ridotti e siano in ulteriore calo. Cinque anni fa infatti, ammontavano a 550 milioni, nel 2013 alla cifra rercod di 750 milioni. La “redenzione” alla fine del 2013, con una discesa a 602 milioni (148 milioni in meno) fino all’attuale quota di 350 milioni. Si attendono ulteriori miglioramenti, fin dalla prossima stagione, con debiti compresi tra 250 e 300 milioni.

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