La Società Sportiva Lazio Calcio Femminile, unanimemente dalla dirigenza, allo staff ed atlete, comunica che non prenderà parte alla partita di Palermo, prevista per domenica 15 febbraio per la quarta giornata del girone di ritorno, in quanto non é nelle condizioni economiche di poter affrontare la trasferta indicata. L’attuale condizione societaria é una diretta conseguenza delle promesse reiterate e non mantenute da parte della dirigenza della S.S. Lazio. Tale decisione é una protesta formale,per conservare la nostra dignità di atlete e persone che mettono nel calcio la loro passione ma che non vogliono essere prese in giro“.

Lotito è nella bufera. Il patron della Lazio, dopo la telefonata con Iodice, il dg dell’Ischia Calcio che ha scatenato un vero e proprio “LotitoGate”, se l’è dovuta vedere anche con le forti accuse della Lazio Femminile, che milita nel campionato Nazionale di Serie B. Domenica 15 Febbraio le biancoclesti erano attese dalla lunga trasferta a Palermo per affrontare la formazione locale della Ludos Palermo. Una gara e un viaggio che non sono mai stati sostenuti per evidenti problemi economici, ma ciò che rammarica maggiormente il presidente della Lazio femminile, Elisabetta Cortani, sono le mancate promesse fatte dal presidente Lotito.

In più di un’occasione Lotito ha promesso alla squadra femminile la stessa dignità e lo stesso sostegno, anche economico, ricevuto dagli alter ego maschili e invece nulla”, ha detto la Cortani a Calcio&Finanza. “Ci troviamo a non poter far fronte ad una trasferta di campionato per ingenti difficoltà economiche”. La Lazio femminile fa parte della polisportiva Lazio che è composta da numerose sezioni sportive, in totale 44, e da altre attività associate, attualmente 12. Ogni componente è autonoma e non riceve alcun sostegno finanziario. La promessa di Claudio Lotito è stata quella, fin dal 28 agosto 2014, di incorporare la Lazio Femminile nel bilancio della sua SS Lazio, ma ad oggi non c’è traccia delle ragazze di Elisabetta Cortani tra i numeri del club biancoceleste. “Non abbiamo chiesto soldi, non volevamo milioni di euro, ma dignità“, ha ribadito a Calcio&Finanza la Cortani.

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