Se le società cinesi sono sempre più protagoniste di operazioni di acquisizioni e fusioni, le banche di investimento sono sempre più tagliate fuori dagli affari. Lo scrive oggi il Financial Times, che analizza l’ultimo acquisto di alto profilo di una società cinese: il miliardo di euro speso da Wanda Dalian Group per acquistare la società di marketing sportivo Infront Media. L’ultimo esempio di una grande azienda cinese che aggira le banche in un’operazione di “shopping” di altre attività.

Mentre i commercialisti di PwC (PricewaterhouseCooper) e lo studio legale Reed Smith riceveranno entrambi una parcella per il loro lavoro sulla trattativa, nessuna banca – fa notare il quotidiano finanziario di Londra – è stato inserita nell’affare come consigliere di Wanda. E osservando gli ultimi grandi acquisti del gruppo di Wang Jianlin, tra cui le acquisizioni da 2,6 miliardi di dollari della catena AMC Cinema e della Sunseeker yacht, si nota un comportamente simile: nessuna banca coinvolta. Sempre di più le grandi compagnie cinesi si affidano alle conoscenze dei propri team specializzati negli investimenti, piuttosto che pagare enormi commissioni alle banche d’investimento mondiali.

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